La notizia della nullità del contratto relativo a Kharja Houssine sta suscitando clamore tra gli addetti ai lavori ed anche una situazione di incertezza su quanto ha deciso ieri il Collegio arbitrale della Lega di C. Secondo il quotidiano romano, infatti, il suddetto Collegio avrebbe sentenziato la nullità del contratto firmato dal giocatore nell'estate del 2005, al momento del suo passaggio alla Roma. Per cui il giocatore si troverebbe nella situazione di liberarsi dalla Ternana e scegliersi autonomamente la squadra in cui militare. In realtà il Collegio arbitrale avrebbe respinto le due proposte della Ternana in virtù delle quali Via Aleardi richiedeva la sospensione della corresponsione degli emolumenti in quanto il giocatore non aveva risposto alle convocazioni e l'applicazione di una multa per le dichiarazioni lesive nei confronti della società rilasciate dal giocatore nel corso di una conferenza stampa. Su questo punto si era già espresso una prima volta un Collegio arbitrale con la motivazione che la mancanza dell'indicazione della retribuzione contrattuale nel caso di appartenenza ad una squadra di C portava all'inapplicabilità degli effetti del contratto per cui per quel Collegio arbitrale il contratto era nullo. Successivamente, alla richiesta dello stesso Kharja della risoluzione contrattuale per gli stessi motivi un altro Collegio Arbitrale, i cui componenti erano diversi da quello precedente, aveva respinto la richiesta di Kharja costringendolo a rivolgersi al Tribunale di Firenze, che si pronuncerà il 17 di gennaio, adducendo come motivazione i vizi di forma del primo lodo arbitrale ovvero di quello che aveva rigettato la richiesta della risoluzione contrattuale. Ora le possibilità esistenti sono due ovvero se il Tribunale confermerà l'esito del lodo il giocatore non avrà via di scampo e dovrà continuare la sua esperienza con la Ternana. Nel caso, invece, di un pronunciamento diverso si dovrà ricorrere nuovamente al Collegio Arbitrale dove le parti in causa, Kharja e Ternana, porteranno le loro motivazioni prima di una sentenza definitiva. Insomma, ad oggi, sembrerebbe non corretto affermare che kharja Houssine si sia svincolato in quanto dovrà attendere inevitabilmente il pronunciamento del Tribunale di Firenze del 17 gennaio. Nel frattempo, però, essendosi il giocatore rivolto ad un Tribunale ordinario, violando la clausola compromissoria, è stato deferito alla Commissione disciplinare che esaminerà il deferimento il 26 di gennaio. Kharja per tale violazione rischia di vedersi affibiata una squalifica di sei mesi. Insomma, il caso Kharja è ancora tutto da decidere per quanto concerne la validità del suo contratto con la Ternana mentre la sola cosa certa è che il Collegio arbitrale, nell'udienza di ieri, ha respinto, come dicevamo sopra, le richieste della Ternana per la sospensione degli emolumenti e l'inapplicabilità della multa per le dichiarazioni lesive contro la società di via Aleardi. Certo, il giocatore in questa vicenda non è che abbia brillato per riconoscenza nei confronti della Ternana che in fondo, anche se protagonista di prese di posizione inaccettabili, è la società che l'ha lanciato nel mondo dei professionisti ma anche l'attendibilità del Collegio arbitrale che, seppur diversa nei suoi componenti, non ha brillato per univocità di interpretazione della vicenda legata all'ex giocatore rossoverde. L'appuntamento per un'altra puntata della telenovela è per il 17 gennaio.
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