Quando suonerà la campanella, mercoledi mattina, l'avvio dell'anno scolastico, nella Provincia di Terni, sarà regolare. Lo assicura l'assessore provinciale della pubblica istruzione, Stefania Cherubini, la quale , però, durante l'intervista che vi proponiamo non ha mancato di sottolineare con quali e quante difficoltà ciò avverrà. Perchè la Provincia di Terni, al pari delle altre, non ha un centesimo da poter spendere, " dopo l'ulteriore tagli di risorse di 2 milione 300 mila euro, di questa estate. E' come se ci fossimo speso già tutto " , ha affermato la Cherubini
Assessore Cherubini che inizio di anno scolstatico sarà in provincia di Terni?
R- " Sarà assolutamente regolare, le scuole partiranno e partiranno con una grande difficoltà perchè tutto il mondo scolastico sta vivendo un momento di particolare difficoltà e noi non facciamo eccezione seppure siamo riusciti in questi anni a mettere in sicurezza le scuole facendo investimenti e garantendo tutti gli investimenti necessari. Certo, non c'è molto di più. Non ci sono le risorse necessarie per far si che gli istituti possano avere i supporti didattici e tutti quegli aiuti indispensabili agli studenti per stare in una scuola di qualità che possa renderli pronti alla competizione, alla sfida che questi momenti richiedono "
In parole povere che signfica questo che lei ci sta dicendo?
R- " Significa che, per esempio, all'apertura dell'anno scolastico, siamo, con difficoltà, riusciti a garantire , gli arredi scolastici perchè, materialmente,non abbiamo le risorse per acquistarli, quindi, laddove gli istituti hanno avuto necessità siamo dovuti andare a chiederli in prestito e, per fortuna, abbiamo avuto la disponibilità dell'Università e del pro rettore Burrascano, che ha messo a disposizione materiale della facoltà di Collescipoli , attualmente, non attiva, che era accatastato e non serve "
Nel dettaglio, di che materiale avevate bisogno che non siete riusciti a mettere a disposizione delle scuole?
R- " Seggiole, banchi, noi in questo momento non possiamo impegnare soldi per acquistarli, in alcune scuole ci sono banchi di 40 anni fa. Per cui, o utilizziamo quelli o ce li facciamo prestare "
Quindi gli studenti riusciranno a mettersi seduti ?
R- " Si, si staranno tutti seduti e tutto sarà a posto. Abbiamo terminato proprio ieri ( sabato ) tutti i controlli, tutte le aule, tutte le scuole sono a posto, alcune sono già partite anche se l'inzio dell'anno scolastico è fissato per il 12. Con grande difficoltà perchè gli enti locali riescono a garantire soltanto il minimo indispensabile . Ad esempio, la Provincia di Terni ha scelto di investire tutto il ricavato della vendita della ex caserma dei vigili del fuoco di Terni, proprio sulla sicurezza degli edifici scolastici proprio perchè la riteniamo una priorità assoluta "
Per quanto riguarda la didattica, anche se non è di vostra competenza?
R- " In parte ci compete, perchè la Provincia ha il compito di individuare l'offerta formativa, quindi di suggerire gli indirizzi da attivare e poi l'altro compito importante che è quello degli accorpamenti. Anche sotto questo profilo mi sento di dire che non c'è un grande investimento e dovremmo lavorare perchè ci sia un'inversione di tendenza: Si parla tanto dei giovani, del loro futuro e del futuro dell'Italia che passa inevitabilmente per la qualità della formazione degli studenti , quindi noi ci dobbiamo preoccupare che ci sia un'offerta formativa ampia e adeguata per il territorio e, cosa molto importante, che possa essere rispondente a quelle che sono le richieste del territorio in modo che i ragazzi che escono dalla scuola abbiano tutte le possibilità per trovare un'occupazione oppure per proseguire il percorso scolastico. Per questo abbiamo lavorato a stretto contatto con la Camera di commercio e con il mondo delle imprese ".
In questo senso avete salvato alcuni indirizzi
R- " Ad esempio chimica e meccanica all'istituto tecnico industriale. Sarebbe stata una grave perdita. E l'istituto tecnico è stato un fiore all'occhiello, un'eccellenza nel panorama nazionale. Perdere questi insegnamenti, per questo territorio, sarebbe stato davvero grave. Proprio per questo ci siamo tanto battuti e il risultato alla fine è arrivato affinchè questi indirizzi potessero partire con una classe articolata "
Un augurio agli studenti che si accingono a tornare a scuola?
R- " L'augurio lo faccio di cuore agli studenti, alle loro famiglie che li devono supportare e l'augurio più grande è che questa scuola, per quanto disastrata , possa riuscire a formare, veramente, la nuova classe dirigente del domani ". |