Una pizzeria al taglio, due ambulanti e due ristoranti, tutti di Terni, sono stati chiusi perché sorpresi dalla Guardia di Finanza, per 4 volte, a non emettere lo scontrino fiscale o la ricevuta fiscale. Questi esercenti, spiegano gli uomini di via Bramante, non hanno emesso ricevute per importi variabili fra i 35 e i 100 euro. I controlli effettuati in tutta la provincia nel fine settimana, hanno portato i finanzieri a effettuare 50 verifiche, rilevando 20 casi di mancata emissione del documento fiscale. I soggetti controllati - parrucchieri, ristoranti, ambulanti, lavaggi auto, gelaterie, frutta e verdura, alberghi, centri di divertimento - sono stati selezionati sulla base di preliminari attività di indagine della Guardia di Finanza. Dall'inizio dell'anno le Fiamme Gialle della provincia di Terni hanno effettuato oltre 500 controlli in materia di ricevute fiscali e scontrini, rilevando circa 320 violazioni. Nel corso di una verifica nei confronti di un ristorante è stato anche trovato un lavoratore in nero. Ma l'ultimo week end - proseguono i finanzieri - è stata anche l'occasione per un'ulteriore intensificazione dei servizi di polizia economica finanziaria. In particolare in una stazione di servizio nel circondario Orvietano le fiamme Gialle hanno sequestrato una colonnina di erogazione di carburante, provvista di due pompe, che dai controlli tecnici svolti risultava fornire ai clienti meno prodotto rispetto a quello dichiarato. Il gestore del distributore è stato denunciato per frode in commercio. Controllati anche altri 10 distributori della provincia senza rilevare irregolarità. |