Il prossimo 6 novembre la Corte Costituzionale esaminerà i ricorsi presentati da 6 regioni contro la norma del decreto Salva Italia che prevede il taglio di decine di province. In attesa del responso si muove l'UPI, l'Unione delle Province Italiane. Dopo ferragosto, ha annunciato il vice presidente Antonio Saitta, " con le regioni vedremo di varare un piano di accorpamenti fatti con buon senso " . Pur considerando importante il lavoro dei CAL, consigli autonomie locali, " il lavoro deve essere fatto soprattutto con le regioni per mantenere in vita le varie identità provinciali "
Pessimista Andrea Liberati del Comitato promotore del Referendum " Terni nel Lazio " : " il piano è troppo inclinato per recuperare " . Liberati è critico nei confronti di quei Comuni che già hanno annunciato che non intendono traslocare sotto Terni : " Sono miopi " . Liberati ha poi affermato che , per il referendum , sono state raccolte 1.700 firme rispetto alle 2.500 che ne garantiscono l'indizione. " E se per qualcuno sembrerebbe un'eresia parlare di Terni nel Lazio, noi ( è sempre Liberati che parla n.d.r. ) , diciamo che non è nulla di nuovo: nel noto e insuperato studio sulle macroregioni della Fondazione Agnelli , anno 1992 , Terni era inclusa nell'asse Rieti-Viterbo verso Roma alla luce non solo delle prospettive dell'economia reale, ma anche delle tendenze di gravitazione di un territorio sull'altro in relazione al reticolo urbano e al sistema delle infrastrutture di comunicazione . In quella stessa analisi, Perugia confluiva nella Toscana, con un'Umbria che, a ogni esame, era riordinata altrove, venendo meno come entità politico-amministrativa, essendo la Regione , già allora, si pensi al contesto globale odierno, priva di adeguate dimensioni e di congrue risorse economico-finanziarie ".
Nella polemica interna al Partito democratico, fra Terni e Perugia, il consigliere provinciale dell'UDC, Massimo D'Antonio, si inserisce appoggiando in pieno la risposta che il Presidente della provincia di Terni, Feliciano Polli e il Sindaco, Leopoldo Di Girolamo, hanno voluto dare alle dichiarazioni di Renato Locchi, capogruppo PD in regione. Questo il link dell'articolo che parla della querelle http://www.terninrete.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=341803
D'Antonio ha affermato che " il gruppo consigliare UDC appoggia la risposta del presidente Polli e del sindaco Di Girolamo al capogruppo Pd della regione umbria , Locchi. La nota è totalmente condivisibile, ha aggiunto D'Antonio, seppur timida e ancora troppo sommessa nei toni, dimostra per la prima volta un barlume di consapevolezza da parte del gruppo dirigente del Pd ternano che nei rapporti con Perugia tentare accordi di buon senso è come cercare di cavare sangue dalle rape ".
D'Antonio conferma, poi, l'appoggio del suo partito al Referendum promosso da Andrea Liberati : " la raccolta delle firme per il referendum è l'unico strumento che hanno Terni e i suoi cittadini per decidere autonomamente il proprio futuro e non rimanere in un angolo. Per non essere ricordati come degli amministratori perdenti che nel loro mandato hanno visto svanire da Terni sia la sede della Asl sia il capuologo di provincia, il presidente Polli e il sindaco Di Girolamo sono ad un bivio, immaginare una nuova storia insieme a tutti i cittadini ternani, e l'Udc sarà al loro fianco, oppure rimanere figuranti nella cronaca di una morte annunciata ".
|