Ecco i motivi per i quali il Consorzio di bonifica Tevere-Nera ha inviato avvisi bonari di pagamento.
E' lo stesso Consorzio, con un proprio comunicato, a spiegarlo rispondendo alle numerosissime critiche di questi giorni e passando al contrattacco.
Non è colpa nostra, fra l'altro scrive il Consorzio, se la regione ancora non risponde alla nostra richiesta di coprire il disavanzo nel bilancio derivante dall'esenzione dal pagamento della tassa per 20 mila contribuenti ternani. Lo stesso Consorzio fa anche sapere che, insieme agli altri due Consorzi umbri, ha impugnato presso il Tribunale Regionale Amministrativo il regolamento varato dalla regione Umbria.
Ecco il testo integrale del comunicato del Consorzio di bonifica Tevera-Nera
In relazione alle polemiche riguardanti la recente spedizione degli avvisi di pagamento per il ruolo 2012, si intende precisare: Il Consorzio di Bonifica Tevere Nera conformemente alle normative nazionali ed alle linee guida delle autorità di bacino, realizza: piani di manutenzione, progetti di sviluppo per la difesa idrogeologica del territorio, lavori di interesse collettivo per la sicurezza dei cittadini in termini di rischi idrogeologici, opere per la disponibilità di acqua irrigua. Questa intensa attività necessita di una programmazione e pianificazione sia organizzativa che economico finanziaria su base pluriennale, con redazione di bilanci annuali. Quando la Regione Umbria ha deliberato il Regolamento, il Consorzio di Bonifica aveva già deliberato il proprio bilancio preventivo anno 2012, con tutto ciò che ne consegue in termini di impegni di lavori ed interventi. Ad ogni modo: - tutti e tre i Consorzi Umbri hanno inteso impugnare il Regolamento presso il Tar, in quanto non dà garanzie per la sostenibilità degli Enti. - Il Consorzio ha inviato avvisi bonari e non cartelle esattoriali. Il Consorzio nel perseguire i propri fini istituzionali e per l'esecuzione delle opere, si finanzia con fondi regionali e statali, utilizzando inoltre risorse derivanti dalla contri-buzione dei proprietari degli immobili che traggono beneficio dalla bonifica, qualun-que sia la loro destinazione (agricola od extragricola) ma comunque rientranti nel perimetro di pertinenza consortile.
Parliamo quindi di beneficio generale al quale si aggiunge il beneficio specifico, come ribadito dalle sentenze della Commissione Tributaria favorevoli al Consorzio. La determinazione dei criteri di riparto dei contributi si fonda sul diverso grado di benefici conseguiti o conseguibili, da parte dei soggetti interessati. Questi sono individuati in base a degli indici tecnici e coefficienti economici, precisati dal Piano di Classifica degli immobili, approvato dalla competente autorità regionale e sottoposto a partecipazione delle Province e Comuni interessati. Tale Piano è lo strumento volto a garantire il corretto esercizio del potere impositivo del Consorzio. Il Consorzio, come ente strumentale, non può esimersi quindi dallo svolgere il compito assegnatogli dallo Stato e dalla Regione. Il Presidente Vittorio Contessa, facendosi interprete del disagio con cui una parte dei contribuenti vive la questione dei pagamenti, ha avanzato una proposta di esenzione alla Regione Umbria, condivisa anche dagli altri due Consorzi, ovvero: Eliminazione del tributo per i contribuenti del centro storico di Terni e le aree limitrofe.
Parliamo di circa 20.000 posizioni pari ad un mancato introito per il Consorzio di circa 800.000 euro. Questo importo verrebbe recuperato con 300.000 euro di risparmi intesi come efficienze e tagli di spese interne, e 500.000 euro da finanziamenti regionali per interventi di manutenzione ordinaria in amministrazione diretta. Ad oggi nessuna risposta dalla Regione Umbria !!! Se i rappresentanti ternani ai diversi livelli Istituzionali, si impegnassero a ricercare soluzioni concrete, piuttosto che nascondersi dietro atteggiamenti demagogici e propagandistici, forse giustificherebbero meglio agli elettori gli emolumenti percepiti.
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