Ha patteggiato due anni di reclusione davanti al giudice del tribunale di Terni , un impiegato 35enne ternano accusato di maltrattamenti nei confronti del figlio, di 10 anni, della convivente.
L'uomo era stato arrestato in flagranza di reato lo scorso ferragosto dai carabinieri che, una volta iniziate le indagini e grazie all'aiuto di una telecamera installata nella stanza del piccolo, lo avevano visto avvicinarsi al bambino mentre dormiva per poi prenderlo a botte su tutte le parti del colpo. Il piccolo era stato ricoverato al Santa Maria di Terni per lo shock e le lesioni riportate, con una prognosi di sette giorni.
Le indagini erano state avviate un paio di settimane prima dell'episodio, dopo che lo stesso bambino, terrorizzato, aveva deciso di raccontare alla madre e alla zia delle violenze fisiche che sarebbe stato costretto a subire, senza motivi specifici, da almeno due anni, nel momento in cui rimaneva solo in casa con il patrigno.
Le donne si erano poi rivolte ai carabinieri, che hanno svolto le indagini coordinate dal pm Elisabetta Massini. Quest'ultima ha poi dato l'assenso al patteggiamento.