Il paesaggio rosa di Terni: di questo si è parlato ad Ankara al 26. congresso annuale dell'AESOP, Association of European School of Planning, che si tiene _ dall'11 al 15 luglio _ nella capitale turca. Nella sezione "Heritage, Urban Cultures, Urban Design" del congresso (organizzato in collaborazione con l'Università del Medio Oriente) è stata così illustrata l'esperienza ternana che ha visto trasformarsi una serie di luoghi "grigi" in altrettante esplosioni di colore _ col rosa dominante _ allo scopo di rendere più accattivante all'occhio del passante il paesaggio che lo circonda pur se esso è costituito da un muro di cemento. Un muro che può essere quello di un viadotto, di una recinzione, di un sostegno o la spalletta di un ponte. E' il caso di tre viadotti a via Bramante e via Tito Oro Nobili; di alcuni muri di Borgo Rivo e Campitelli, di un muro di contenimento a Cospea diventato una celebrazione dell'anniversario della Liberazione, di uno svincolo in via del Mandorlo, ma anche _ per uscire seppur di poco da Terni _ del parco pubblico di Narni Scalo. Un'esperienza che ha portato più volte, ormai, alla ribalta internazionale Terni e l'ideatore ed autore dei "muri rosa" che caratterizzano alcune zone della città, l'architetto ternano Alessio Patalocco. Tutto è cominciato quando una rivista specializzata edita ad Hong Kong e diffusa in centinaia di migliaia di copie in Asia ed in Australia, ha dedicato una decina di pagine a Terni ed al suo "Pink Landscape". Un numero speciale, che aveva per oggetto i paesaggi urbani, in cui Terni figurava insieme a Los Angeles, Francoforte, Brisbane e altre città del mondo. Da lì è scattato l'interesse ed è partito per Alessio Patalocco, 29 anni, architetto, ricercatore e docente a contratto alla facoltà di architettura dell'Università di Roma Tre, l'invito ad illustrare l'esperienza ternana al "World congress of architecture" di Tokio e successivamente alla Conferenza inernazionale del Colore di Roma ed alla prima biennale dello Spazio pubblico, sempre a Roma. Quest'anno, sempre col contributo della Facoltà di Architettura di Roma Tre, la partecipazione al congresso dell'AESOP ad Ankara in questi giorni.
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