| Il 2012 si apre per il manifatturiero ternano con un arretramento dell'andamento della produzione a causa del persistere della recessione. Rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente la produzione flette sia a livello provinciale, regionale che nazionale, anche se in provincia di Terni si registra un andamento delle perdite più contenuto (-4,8%). Circa la metà delle imprese intervistate rileva un andamento stabile della produzione al primo trimestre 2012 rispetto al trimestre precedente, mentre il 44% ha registrato un arretramento. Tra le imprese del manifatturiero sono quelle legate a tessile, abbigliamento e calzature che registrano la perfomance peggiore, seguite da quelle del comparto dei metalli. Nei confronti del sistema manifatturiero umbro, l'andamento del fatturato rilevato in provincia di Terni nel primo trimestre 2012 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente evidenzia un -4,2% a fronte del -4,8% registrato in Umbria. A soffrire di più sono le industrie del legno e del mobile (-11,8%). Tra i diversi settori, a segnare una crescita sono quelli dell'artigianato (+1%), dell'industria tessile, abbigliamento e calzature (+1,5%) meccaniche ed elettroniche (+1,2%). Da un punto di vista quantitativo, gli ordinativi delle imprese flettono in tutti i settori. Nel primo trimestre del 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011 la perdita complessiva è del 6,5%, il dato più significativo a livello umbro e nazionale. Su base congiunturale invece, rispetto all'ultimo trimestre del 2011, si assiste ad una leggera ripresa con il 42% delle aziende manifatturiere che rileva una fase di stabilità nell'andamento degli ordinativi. Tra queste, sono le imprese dell'alimentare a reagire meglio. Il 90% delle intervistate dichiara una stabilità degli ordinativi, mentre solo il 10% evidenzia una diminuzione. L'impatto della crisi è ancora forte sull'artigianato provinciale. Il quadro di dettaglio evidenzia per il primo trimestre 2012 una variazione tendenziale degli ordinativi pari al -9,8%, a fronte del -10,0% del dato umbro. Segno meno su base annua per andamento della produzione, fatturato, ordinativi e esportazioni, che complessivamente flettono in misura meno consistente rispetto alla media regionale. L'unico settore che entra nell'area di crescita è quello dell'export che segna un +0,3% su base regionale, mentre a livello provinciale la perdita è dell'1%. Situazione ancora fluida per le imprese manifatturiere ternane. Le prospettive a breve termine per gli operatori economici disegnano una sostanziale tenuta dell'attività di produzione. L'andamento complessivo delle vendite del commercio al dettaglio in provincia di Terni registra al primo trimestre 2012 su base tendenziale una contrazione del 5,2%. Un dato che si colloca sopra la media regionale che flette dell'8,6%. Il divario di performance tra provincia e regione, potrebbe trovare una lettura nel dato che riguarda la Grande distribuzione organizzata. Ipermercati, supermercati e grandi magazzini rivelano un aumento delle vendite rispetto all'ultimo trimestre del 2011 (il 46% delle imprese intervistate) e un aumento rispetto al primo trimestre del 2011 dell'1,2%. L'analisi dei comparti merceologici rivela una flessione consistente del commercio al dettaglio di prodotti non alimentari. Performance negativa anche delle imprese del dettaglio alimentare che tuttavia hanno dimostrato una contrazione meno netta delle vendite (-1,8%). |