Un mese fa è nato il gruppo " Salviamo il paesaggio dell'amerino " che, su Facebook , conta 337 membri e sul social network si è avviato un dibattito in seguito all'eliminazione del bosco di Porta Posterola che, da molti, è stato vissuto come un pugno nello stomaco : " se ci avessero coinvolto, non l'avrebbero mai fatto uno schifo del genere " oppure " la sovrintendenza che dice di questo mostro? " oppure " voglio dividere il mio sentimento di tristezza con voi " oppure con un filo di ironia " qui al paesello succedono cose che voi umani..."
Come informa Legambiente del comprensorio amerino è bastata poco più di una settimana, alle ruspe, per distruggere il bosco di Porta Posterola, piantato 70 anni fa, lungo le mura di Amelia e formato da conifere alte più di 70 metri
Lì , al posto del bosco, sorgerà un parcheggio che sarà collegato al centro storico della città con un sistema di ascensori. Il Comune di Amelia ha vinto con questo progetto un bando europeo che prevedeva finanziamenti per 5 milioni di euro. Di fronte a queste cifre, si capisce bene che non ci sono alberi o scoiattoli che tengano
Francesco Fossati di Legambiente sottolinea come " non siamo mai stati contrari alla mobilità alternativa, abbiamo chiesto da anni alle amministrazioni comunali che si sono succedute di chiudere al traffico dei non residenti il centro storico, per ridurre l'inquinamento da benzene. Abbiamo, in tutte le occasioni in cui si è parlato in pubblico di questo progetto, chiesto, pregato, suggerito che questo parcheggio si facesse nel modo meno impattante possibile, lasciando una buona parte della copertura alberata, in modo di essere mimetizzato nel verde ed integrato, invisibile, nel paesaggio. Quello che sta accadendo è molto diverso ".
Secondo Fossati non c'è stato alcuna intenzione di salvare gli alberi che, fra l'altro, ospitavano una colonia di scoiattoli rossi " ancora in fase di allevamento dei cuccioli "
Ormai il patatrac è stato fatto, secondo Legambiente, si tratta , giunti a questo punto, di limitare i danni. L'appello di Fossati all'amministrazione comunale è diretto : " Chiediamo con forza che il parcheggio sia lastricato con pietra adatta alla prossimità con il centro storico (no all'asfalto/cemento) che gli eventuali contrafforti siano rivestiti di pietra e che siano ripiantate appena possibile un cospicuo numero di piante autoctone di dimensione adeguata (no ai bonsai tipo piazzale Boccarini). Chiediamo che il resto della pineta sia inserito nel parco urbano del rio grande, per proteggerla da ulteriori devastazioni e per proteggere la folta colonia di scoiattoli rossi che vi si è insediata. Ricordiamo a tal proposito che lo scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris) stato recentemente inserito nella lista rossa animali in pericolo - IUCN - WWF tra le 266 le specie italiane che rischiano di sparire ed è compreso tra le specie protette dall'art. 3 della convenzione di Berna " .
Sul sistema scensori, Legambiente ha delle proposte : " dovrebbe essere inserito in un contenitore trasparente e accostato alle mura, in modo di potersi confondersi con esse ed essere meno visibile dalla strada. L'idea di un ascensore in mezzo al parcheggio con una passerella che arriva fino a porta Posterola (come mostrano le tavole del progetto) ha un impatto visivo eccessivo. Chiediamo un processo di condivisione per valutare cosa fare con i tanti concittadini che sono sconvolti da questa ferita inferta al bellissimo paesaggio di Porta Posterola "
Raggiunto telefonicamente Fossati ribadisce : " c'è poco da fare, sicuramente l'amministrazione ha tutte le carte in regola per fare ciò che ha fatto. Noi cerchiamo di creare attenzione sulla cosa ribadiamo la richiesta di ripiantare alberi autoctoni e di sistemare una pavimentazione tipica con materiale pregiato. Sono anni che si sapeva di questo progetto è che gli amerini se ne sono accorti solo adesso dopo che il bosco che non c'è più " |