Presentato il progetto di riordino della sanità. Un pool di professori potrà operare in più ospedali
Presentato a Palazzo Donini, a Perugia, il disegno di legge sul riassetto del pianeta sanità dell'Umbria.
E' stata confermata la riduzione da quattro a due delle aziende sanitarie locali che si chiameranno semplicemente Umbria numero 1 e Umbria numero 2 le cui sedi verranno stabilite dalla conferenza dei sindaci umbri. In realtà di una sola si deve decidere la sede poichè la numero 1 sarà quella di Perugia. E' tutto da vedere, invece, se la numero 2 avrà sede a Terni, come logica imporrebbe. L'ultima parola, comunque, sarà quella della giunta regionale.
Due saranno le aziende ospedaliere di alta specialità : la " Santa Maria della Misericordia " di Perugia e la " Santa Maria " di Terni.
Una novità sarà costituita dall'stituzione di un pool itinerante di professori che potrà operare in più ospedali.
Confermata la riduzione dei punti nascita ( che ora sono 13 ) in base al numero di nuovi nati , ai flussi di utenza e alla localizzazione geografica. Uno dei punti nascita che dovrebbe saltare è quello dell'ospedale di Narni, insieme a quello di Assisi, il cui sindaco, Ricci, alza le barricate. E' probabile che il totale dei punti nascita scenda a 10
Sempre per quanto riguarda Narni è stato riaffermato che la giunta regionale ha deliberato la realizzazione del nuovo ospedale di Cammartana precisando altresì che si tratterà di una struttura specialistico-riabilitativa, come era già apparso chiaro nelle settimane scorse
Alle viste anche un riassetto delle postazioni del 118 mentre si tenterà di limitare entro il tetto massimo dei 180 giorni le liste di attesa.
Sul fronte riduzione costi si parte da quelli del personale che pesano per il 43% della spesa sanitaria complessiva per passare ad una centrale unica degli acquisti dei beni e dei servizi che avverrà con procedure di gare centralizzate. Rivisto anche il servizio di guardia medica : ce ne sarà una ogni 5 mila utenti ( e non 4 mila, come è oggi )