Polemiche a non finire per la direzione arbitrale di Tagliavento in Milan-Juventus. L'arbitro di Terni non convalida il gol di Muntari che aveva oltrepassato abbondantemente la linea di porta. Buffon , infatti, ricaccia fuori la palla di un buon metro. Ad onor del vero Tagliavento aveva giudicato bene, indicando il centro del campo e assegnando il gol del 2-0 al Milan ( che avrebbe indirizzato la gara in un modo decisamente favorevole per la squadra rossonera ). Poi, però, non se l'è sentita di decidere da solo e vedendo il suo assistente, Roberto Romagnoli, fermo sulla bandierina d'angolo ha cambiato opinione e ha fatto proseguire l'azione. A posteriori sarà stato lo stesso Tagliavento a chiedersi perchè lo ha fatto , perchè ha deciso di assecondare il povero Romagnoli. Romagnoli che lo tradirà anche nel secondo tempo quando gli farà annullare un gol regolare, alla Juventus , di Matri ( per fuorigioco ) . Questione di centimetri, questa volta l'errore ci può stare, fatto è che Matri era in posizione regolare. Due errori gravi ma che non si compensano perchè se il Milan fosse andato sul 2-0, con una Juventus in evidente difficoltà nel primo tempo, la partita avrebbe presso tutta un'altra piega. Nè Tagliavento, nè i suoi collaboratori, nè il quarto uomo Rizzoli, vedono Mexes sferrare un duro colpo a Borriello. Mexes sfugge al rosso ma per lui ci sarà la prova tv.
Bastano questi episodi a far capire che per Tagliavento ( e soprattutto per Romagnoli ) è stata una serata da dimenticare.
Nell'intervallo fra il tempo e il secondo tempo scende negli spogliatoi l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani. Galliani discute animatamente con Tagliavento e Conte. Ha uno sbalzo di pressione e lascia lo stadio.
Si parlerà molto di questo Milan-Juventus finito 1-1 che lascia apertissima la corsa scudetto. |