Le opinioni sono disparate: non tutti accolgono i proclami di Stefano Bigaroni sul nuovo ospedale: c'è chi si sente penalizzato. Ma a sentire che la giunta regionale ha comunicato che a Cammartana, tra Narni ed Amelia, vi sarà la nuova struttura sanitaria, tutto sembra risolto. Però, c'è un però: a Cammartana sorgerà un centro di riabilitazione almeno per l'80%. Ma poi chi starà lì a vedere le percentuali? Chi vedrà se i day hospital si faranno davvero? Al Cori di Passignano, l'altro centro di riabilitazione, sono davvero specialisti, l'ambiente è bello e funzionale, tutti sono gentili, professionali e cortesi. Ma se si deve fare un'appendicite o qualcosa di più impacchettano tutto e mandano il malato a Perugia: lì lo vogliono sano. E lo vorranno sano anche a Cammartana. Ma i narnesi, e gli amerini, dove si cureranno? A Terni. E passi per gli amerini che mai nella loro storia hanno impegnato un euro per dare una decenza alla loro sanità, altrimenti non avrebbero l'ospedale in quelle condizioni, ma i narnesi hanno rimpinguato le casse della Asl con centinaia di ettari di terra, donati dai malati e che ora si vedono soffiati in maniera poco elegante. A qualcuno, ma non solo qualcuno, è venuto in mente che tanto tutto rimarrà com'è adesso, e quel qualcuno si è ricordato che c'è la campagna elettorale a Narni e che l'anno scorso quando si votava ad Amelia fu fatto lo stesso annuncio mirabolante anche se poi è passato un anno. Mosse politiche, allora? In certa parte sì anche se di sicuro vi sarà la chiusura del punto nascita di Narni. Ma se il punto nascita era il reparto trainante della sanità narnese amerina, quello che portava soldi e consensi, allora tutto il resto che fine farà? A Terni, a Terni, dove non sanno ancora che sta per arrivare una carica di cinquantamila cittadini privi del loro ospedale di riferimento.
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