Saranno messi sul piatto venti milioni di euro a favore degli enti locali e imprese che s'impegneranno sia nella produzione di energie rinnovabili che nel risparmio energetico. Sta per andare a regime quanto prospettato alla recente «giornata umbra dell'energia» ed alla quale hanno partecipato la presidente Catiuscia Marini, con gli assessori Silvano Rometti e Vincenzo Riommi: si è voluto rifocalizzare interventi e programmi per un settore in grande evoluzione. Intanto è stato ricordato che l'Umbria consuma più energia di quanta ne produca e non era una novità assoluta ma ora si incomincia a delineare che occorrerà, secondo le indicazioni europee, mettere in campo almeno altri 300Mw/h, quasi una centrale di medio calibro a turbogas. "Abbiamo sviluppato gli assi fondamentali delle strategie regionali che andranno a governare per il prossimo futuro le nostre politiche energetiche - ha detto Rometti - Ci siamo assunti anche l'onere di far sì che le nostre indicazioni potessero sostanziarsi in interventi concreti sul territorio, attraverso la messa a disposizione di risorse certe che accompagnassero enti, imprese e cittadini verso una nuova fase di sviluppo sostenibile ed ecocompatibile". La posizione energetica regionale non è disperata per quanto riguarda le rinnovabili, anzi, si trova al quarto posto dietro solo a Trento, Bolzano e Piemonte, per l'idroelettrico, grazie alle centrali dell'asta del Nera e del Tevere, dove è stata monetizzata qualsiasi pendenza. E vanta la sesta posizione nella classifica del fotovoltaico perché il polo di Nera Montoro, con due grandi aziende a spingere, è stato da traino in maniera eccellente nell'ambito regionale. Occorre produrre ma anche risparmiare: innovare e rendere maggiormente competitivo il sistema umbro delle imprese è, per l'assessore Riommi, l'obiettivo dei bandi che compongono il "pacchetto verde" che prevede misure articolate e innovative nel campo del risparmio energetico, della produzione di energia da rinnovabili e dell'ecoinnovazione. "L'impiego di tecnologie a basso impatto ambientale, l'attenzione ad uno sviluppo sostenibile ed ecocompatibile, insieme alla riduzione dei consumi, rappresentano infatti fattori determinanti per la possibile uscita dalla crisi e per il rilancio dell'economia". Una volta al mese tutti gli interessati all'energia si troveranno esaminare inciampi e soluzioni. E a coordinare vi penserà Ernesta Maria Ranieri, la quale ha evidenziato come attraverso gli appuntamenti a cadenza mensile, come quello effettuato, dedicati ai diversi aspetti connessi al tema dell'energia, "la Regione sta realizzando un percorso di confronto e di approfondimento per costruire la nuova Strategia regionale energetico ambientale 2020.
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