I datori di lavoro delle aziende umbre prevedono che il rallentamento dell'occupazione continuerà anche nel primo trimestre del nuovo anno, secondo quanto emerso dall'indagine Previsioni Manpower sull'Occupazione. La situazione occupazionale della regione si inserisce nell'attuale scenario congiunturale ancora sfavorevole alla domanda di lavoro. Le intenzioni di assunzione espresse dai datori di lavoro umbri intervistati da Manpower - ai quali è stato chiesto di indicare le variazioni del proprio organico aziendale nel periodo tra gennaio e marzo 2012 - registrano comunque un lievissimo miglioramento rispetto al trimestre precedente pari a 1 punto percentuale. A seguito degli aggiustamenti legati a fattori stagionali, il dato previsionale sull'occupazione rilevato dall'indagine in Umbria si attesta quindi a -4%, migliorando leggermente rispetto ai tre mesi precedenti ma indebolendosi di 10 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2011. L'indagine trimestrale condotta da ManpowerGroup ha coinvolto in Umbria un campione statisticamente significativo di aziende che, esprimendo le proprie intenzioni di assunzione per il trimestre da gennaio a marzo 2012, ha delineato uno scenario occupazionale ancora poco promettente. Nonostante il lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente, la previsione occupazionale in Umbria mantiene dunque segno negativo per i tre mesi a venire: il dato emerso dall'inchiesta (-4%) significa che la percentuale dei datori di lavoro della regione che hanno espresso intenzione di assumere nuovo personale è minore della percentuale di quanti hanno invece previsto di ridurre il proprio organico. Tra i 10 settori industriali presi in esame dall'indagine, solo i datori di lavoro del comparto trasporti e comunicazioni fanno registrare piani di assunzione non in negativo, sebbene la previsione pari a 0% indichi che le opportunità di lavoro saranno comunque stagnanti. Negli altri settori, i datori di lavoro prospettano un andamento dell'occupazione con segno negativo per il trimestre a venire. I piani di assunzione più deboli sono espressi dal comparto minerario ed estrattivo, con una previsione che si attesta a -18%, indebolendosi sia rispetto al trimestre precedente che a un anno fa. Prospettive poco promettenti per chi è in cerca di lavoro anche nel comparto pubblico e sociale, dove la previsione è pari a -11%, e in quello ristoranti e hotel a quota -9%: i due settori registrano l'indebolimento più ragguardevole rispetto a un anno fa, rispettivamente di 20 e 14 punti percentuali. Dal confronto con il trimestre precedente, le intenzioni di assunzione sono più deboli in sei dei 10 comparti, mentre le prospettive di lavoro si rafforzano nel settore manifatturiero e in quello delle costruzioni. "La nostra indagine riflette chiaramente il clima di incertezza in cui i datori di lavoro navigano da mesi - evidenzia Stefano Scabbio, amministratore delegato di ManpowerGroup Italia e Iberia - e non sorprende che gli imprenditori continuino a esprimere intenzioni di assunzione che rimangono deboli, rimandando azioni importanti riguardo la composizione dei propri organici".