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SPORTING TERNI, ELIMINAZIONE CHE BRUCIA!
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29 Agosto 2011 08.41 - di Radio Galileo - Fonte: Radio Galileo - cod.298812
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IL PRESIDENTE DELLO SPORTING TERNI, MAURIZIO...
IL PRESIDENTE DELLO SPORTING TERNI, MAURIZIO GAMBINO
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Infuriato il presidente Maurizio Gambino dopo la sconfitta ai rigori in cui è stato determinante il portiere del Todi, Alessandro Piacenti, numero uno dis cuola rossoverde.
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Alessandro Piacenti, di ruolo portiere, il presidente Gambino lo avrebbe voluto allo Sporting insieme a Paolucci ed invece se lo è ritrovato sul fronte opposto, a difesa della porta del Todi. Ed ironia della sorte è stato proprio lui a decretare l'estromissione dello Sporting Terni dalla Coppa in virtù dei rigori parati a Gesuele e ad Alessandro. Non se l'aspettava il presidente Gambino l'eliminazione dalla Coppa Italia! E, soprattutto, non si aspettava una prestazione così deludente da parte dei suoi ragazzi. " Non ci siamo, tuona nello spazio antistante gli spogliatoi, non ci siamo! Non voglio giudicare la prestazione della squadra sul piano tecnico, che è stata comunque deludente, ma voglio soffermarmi, invece, sul modo in cui ha affrontato l'impegno. Squadra arrendevole, senza carattere che mi ha deluso anche sul piano dell'impegno. Eppure questa di oggi era una partita da dentro o fuori. Uno scontro diretto che doveva decidere chi tra noi ed il Todi avrebbe potuto proseguire il cammino in Coppa Italia. E lo Sporting lo ha fallito nel peggiore dei modi non sfruttando nemmeno la superiorità numerica per più di un tempo." E' arrabbiatissimo il presidente! E' un fiume in piena e si intuisce dalle sue parole che non ha proprio voglia di scherzare. " Da oggi sono tutti sotto esame! I giocatori debbono capire che la Società ha profuso sforzi economici importanti per allestire una squadra che possa lottare per le prime piazze. E siccome quella vista oggi non è la strada per andare in paradiso vorrei dire loro che il mercato dei dilettanti è aperto fino al 15 settembre. " Non si ferma, Gambino, va avanti imperterrito ed anche l'intervistatore ha qualche difficoltà nell'interromperlo. " Insomma, se qualcuno ancora non l'ha capito non ci mettiamo molto a stravolgere una squadra costruita con pezzi importanti ma che il proprio valore lo deve dimostrare in campo. Quello sulla carta non conta niente, è pari a zero!. Per conquistare i punti ci vuole dell'altro e non vorrei ricominciare da capo. E pensare che prima del match ero tranquillo e sereno e confidavo nel lavoro svolto per allestire la squadra. Mi sarò sbagliato?" E con questo interrogativo chiude l'intervista non prima, però, di aver anticipato che martedì, alla ripresa della preparazione sarà nello spogliatoio della prima squadra per ribadire alcuni concetti che " forse tutti hanno dimenticato o trascurato troppo presto".
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