Sveglia ore 8:30, Massimo prepara la colazione, io i bagagli.Ci vestiamo cercando gli indumenti sparsi per tutti i termosifoni dell'ostello e pregando perchè siano asciutti. Così è per fotruna.
Indossiamo subito gli antipioggia, sembriamo due palombari. Abbraccio calorosamente Linda, la titolare dell'ostello e la ringrazio per tutta la sua disponibilità ad aiutarci (anche se continuava a prendermi in giro dicendomi:"chiamami mamma").
Via si parte,il cielo è grigio e c'è una leggera pioggerellina, noi siamo intimoriti, non abbiamo voglia di passare un'altra giornata sotto l'acqua.
Prendiamo la N56 per andare alla Slieve League Cliff, una delle più alte e importanti scogliere d'Europa.
Ci si arriva percorrendo una stradina scoscesa e tortuosa, che sale attraversando una natura selvaggia, piena di piccoli laghi e cascate.
Nel frattempo si è alzato un bel vento che spazza via tutte le nuvole e finalmente il sole esce, e non se ne andrà per tutta la giornata.
Lo spettacolo che si fa davanti ai nostri occhi: siamo a circa 600 metri d'altezza, a picco sul mare e ci sentiamo abbastanza piccoli, ci sono 12 gradi e lassù dove pochi sono arrivati c'era un omino che vendeva gelati, ma non credo che gli sia andata bene. Scattiamo molte foto ringraziando la luce offerta dal sole e ripartiamo.
Scendendo a ritroso sulla stradina di prima imbocchiamo un sentiero promettente che arriva ad un piccolo spiazzo, lasciamo le moto, continuiamo a scendere a piedi ed arriviamo fino ad una splendida spiaggia nascosta tra le scogliere.
Facciamo pipì nell'Atlantico, che soddisfazione!!!!
Ci godiamo questo piccolo paradiso trovato per caso, solo noi, gabbiani e corvi...ah , anche qualche capra.
Torniamo in sella e partiamo per la seconda tappa: il Giant's Causeway, che l'Unescu ha annoverato nel patrimonio dell'umanità.
Si trova nella Contea di Antrim vicino la citta di Bushmills. E abbiamo attraversato il confine, siamo nell'Ulster, in Irlanda del Nord.
Il Giant's Causeway è rappresentato da colonne di basalto formatesi dopo una eruzione vulcanica di 60 milioni di anni fa
Colonne esagonali, la più alta arriva a 12 metri, molto strane a vedersi , compongono un panorama unico partendo dalla montagna e finendo dolcemente nell'Atlantico. Veramente impressionante essere li sopra e con un sole degno di questo nome.
Partiamo per Belfast dove arriviamo verso le 20 dopo aver percorso 380 km. Siamo già in Irlanda del nord, Regno Unito, quindi sterlina ma sempre guida a sinistra.
Vedendo tutti quei palazzi, quelle macchine , quella gente, già mi mancano i piccoli paesini sperduti frequentati finora.
L'irlanda ti colpisce per la suà natura non per le sue città.
Usciamo a cena sono quasi le 22 e facciamo la brutta scoperta che non c'è un ristorante aperto.
Qui si cena dalle 17 alle 21 e stop, per gli affamati delle dopo 21 ci sono i vari Mc donald, Burger King, China restaurant e kebabbari, si quelli non chiudono mai, ed infatti finiamo in uno di quest'ultimi.
Mangiamo amaramente il nostro panino consolandoci solo dopo, con una bella Guinness e un pò di live music in un locale molto carino.
Terni- Belfast, ci siamo arrivati dopo 3600 chilometri, grazie anche ai nostri sponsor tecnici, Intermoto e Ginsanti Moto che salutiamo e ringraziamo.
P.s: vicino Belfast la mia moto "olivia" ha raggiunto i suoi 40000 km, che , in un anno e sei mesi di uso, non sono proprio pochini.
Buonanotte.
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