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CHE MAGNIFICO, IL DISCORSO DEL RE
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12 Maggio 2011 05.03 - di Adriano Lorenzoni - Fonte: Terni in rete - cod.282374
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Colin Firth e Geoffrey Rush
Colin Firth e Geoffrey Rush
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Visualizza questo articolo sulla mappa | Arriva in dvd, da Eagle, il film che ha vinto l'Oscar, quest'anno
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Inizio dalla fine , anche perchè non svelo la trama di un giallo, e soprattutto perchè, Il discorso del Re, ai suoi sudditi è qualcosa che difficilmente si dimentica. E' il primo discorso che Re Giogio VI rivolge alla nazione in un'ora grave, l'entrata in guerra dell'Inghilterra contro la Germania di Hitler, lui così goffo e assai poco credibile nella sua balbuzie. Ma succede qualcosa di magico e di commovente, ben sottolineato dalla scelta musicale in sottofondo, il secondo , dolente, movimento della Sinfonia numero 7 di Beethoven. E se vorrete davvero gustarvi appieno la " maestosa " interpretazione di Colin Firth, dove fare uno sforzo. Magari, dapprima ascoltatelo nel doppiaggio in italiano, poi, però, dovete ascoltarlo in lingua originale, facendovi semmai aiutare dai sottotitoli. Per quanto, infatti, possa essere bravo il doppiatore mai, riuscirà a rendere le stesse emozioni che Colin Firth trasmette. Ti fa seguire con passione e con coinvolgente partecipazione l'immane fatica che sta compiendo il Re. Confesso che una lacrima , anzi più di una, è scesa. Con mia stessa sorpresa. Mai, infatti, avrei pensato di commuovermi per le vicende di un Re. Anzi, con un certo sospetto mi ero avvicinato al film. Vuoi vedere che è di una noia mortale? Una previsione completamente errata.
Il film di Tom Hooper è di rara bellezza e si avvale di tre intepreti principali eccezionali. Colin Firth, Re Giorgio VI, premiato giustamente con l'Oscar. Provate soltanto ad immaginare cosa significa imparare a balbettare e, quindi, balbettare, quando invece tu parli benissimo da sempre. Veramente grandioso. E' lo stesso Colin Firth che a settembre del 2009 vince la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile ( è un professore gay nell'America anni 60 che rimane solo a causa della morte del partner avvenuta in un incidente stradale e medita di togliersi la vita ) nel film, A Single man. Per questo film vince un Bafta, l'Oscar inglese, per la sua interpretazione e, lo scorso anno, è nella rosa dei candidati all'Oscar ( poi assegnato a Jeff Bridges per Crazy Heart ).
Che dire poi del suo alter ego, Geoffrey Rush che veste i panni di Lionel Logue, il logopedista che aiuterà il Sovrano a vincere la sua battaglia con la balbuzie. Recita con lo sguardo oltre che con le parole. La sua faccia scolpita accompagna il Re nei difficili momenti di contrasto fra i due, quando tutto sembra avere un esito negativo scontato delle sue cure, e anche quando, al contrario, qualcosa cambia e il Re riprende fiducia nelle sue possibilità.
Veste i panni della futura Regina Madre, Helena Bonham Carter, moglie di Giorgio VI alla quale tocca il ruolo di sostegno al Duca di York che non sarebbe diventato Re se suo fratello, Edoardo VIII, non fosse stato costretto ad abdicare per sposare Wallis Simpson, donna americana non aristocratica e , per di più con due divorzi .
Il film di Tom Hooper ci porta dentro le vicende della più importante dinastia reale, quella inglese degli Windsor. La morte di Re Giorgio V, avvenuta nel 1936, comporta l'ascesa al trono di Edoardo VIII che, però preferisce la bella vita e abdica in favore di suo fratello, il duca di York che prenderà il nome di Giorgio VI. I rapporti fra i due fratelli sono burrascosi e c'è una drammatica scena in cui il duca balbuziente non riesce a replicare alle frasi di scherno del fratello, Re, tanto è sopraffatto dalla sua inferiorità e sconfortato.
Il discorso del Re ha vinto quattro premi Oscar : miglior regia, Tom Hooper ; miglior attore protagonista, Colin Firth ; miglior sceneggiatura originale, David Seidler e miglior film. Erano candidati come miigliori attori non protagonisti sia Geoffrey Rush che Helena Bonhan Carter, ma nessuno dei due ha vinto l'Oscar.
Assolutamente da vedere. E' disponibile la copia noleggio in dvd. |
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