Sono in tutto 99 le sanzioni amministrative, per un importo totale di circa 34 mila euro, contestate dal Corpo forestale dello Stato dell'Umbria nel corso della campagna di controllo sugli agriturismi della regione, avviata nel febbraio scorso. I controlli hanno riguardato 359 aziende delle circa 1.200 che risultano ufficialmente presenti in Umbria. Le verifiche della prima fase hanno interessato gli agriturismi che hanno usufruito di finanziamenti pubblici a fondo perduto concessi dalla Regione, poi sono state estese ad un campione delle restanti aziende. In provincia di Perugia sono state controllate complessivamente 273 strutture agrituristiche. Tra le irregolarità più frequenti, la mancata esposizione dei prezziari, dei prodotti somministrati e delle autorizzazioni, i nulla osta sanitari ed il superamento delle capacità ricettive. Nella provincia di Terni le aziende controllate sono state 86, con 41 esercizi risultati irregolari e altrettante le sanzioni amministrative contestate per un importo complessivo di 22 mila euro. Tra le irregolarità più frequenti, la mancata comunicazione al Comune del rinnovo della polizza fideiussoria, mancata esposizione delle tariffe e alloggio di un numero di persone superiore a quello autorizzato.