terni
terniOfferte di lavoro a TerniCase a TerniLast minute e viaggiAuto e moto usate e nuoveElettronica, abbigliamento, arredamentoTerni BlogTerni in Rete Incontri
Radio Galileo
Log in
  • Login
  • Password
  • Hai dimenticato la tua password?
  • Salva password all'accesso

Statistiche

dati:
Informazione locale
Classifiche calcio
Risultati e classifiche
Dalla parte del cittadino
Ricerche dalla rete e sponsor
Rubriche
Links
Oroscopo Radio Galileo
Nessun articolo disponibile
Links correlati
Links

Links 

I nostri partner

    Autore
    Links correlati
    Articoli correlati
    Nessun articolo correlato
    Links correlati
    Nessun link correlato
    Informazioni

    Strumenti

    Statistiche

    • Letto: 808
    • Segnalato: 0

    Stanno leggendo ora

    • 2 anonimi.

    Giudizi e voti

    Vota!

    Ricerche dalla rete e sponsor
    Articolo
    Sei in: TERNI IN RETE (27237)  Informazione (16216)  Cinema e spettacolo (1202)

    ARTICOLO ARCHIVIATO LA DONNA CHE CANTA ......L'ORRORE DELLA GUERRA

    5 Maggio 2011 05.33 - di Adriano Lorenzoni - Fonte: Terni in rete - cod.281240

    Una sequenza del film " La donna che canta "

    Una sequenza del film " La donna che canta "

    Informazione / Cinema e spettacolo :: LA DONNA CHE CANTA  ......L'ORRORE DELLA GUERRA

     Nessun video o audio disponibile

     Nessuna documentazione disponibile

    Visualizza articolo sulla mappa Visualizza questo articolo sulla mappa

     Grande cinema quello realizzato dal giovane regista canadese Denis Villeneuve

    " Qualunque cosa accada ti amerò sempre, te l'ho promesso quando sei nato , figlio mio, qualunque cosa accada ti amerò sempre " . E' il messaggio di speranza che prevale, nonostante tutto , alla fine del bellissimo film del giovane regista canadese, Denis Villeneuve, pressocchè sconosciuto da noi. Nonostante gli orrori di una guerra terribile come sa essere una guerra di religione. " Niente è più bello dell'essere insieme " , scrive Nawal Marwan la protagonista, la bravissima, Lubna Azabal.

    Un pugno nello stomaco dello spettatore occidentale per il quale la guerra comincia ad essere un ricordo lontano e la guarda con occhio distratto nei notiziari televisivi. Ma la guerra c'è in tanti angoli del mondo, a noi anche prossimi, con le sue vittime, le sue brutalità, le sue ingiustizie, come se ci fossero guerre giuste. Ci sono e ci sono state. E il film in questione, La donna che canta, fa riferimento ad una sanguinosissima guerra civile che ha distrutto il Libano ( il paese mediorientale non è mai nominato nella pellicola di Villeneuve ma il cuore della storia è lì ) tanto che proprio una delle scene iniziali vede un rifugiato palestinese ( di Sabra e Chatila? ) amante della protagonista, la cristiana Nawal Marwan, fatto fuori dai fratelli di lei. Solo il sangue può lavare un'onta simile. E da quel momento inizia la tragedia di Nawal che verrà raccontata attraverso i ricordi delle persone che l'hanno conosciuta, alla figlia che è andata a ricostruire la vita di una madre che non conosceva affatto. La nostra Nawal, della quale è impossibile non innamorarsi, tradirà la sua parte per vendicare proprio quell'amore ucciso in fretta dai suoi fratelli e, a sua volta, si macchierà di un delitto eccellente che la condurrà nell'inferno di un carcere. Quindi, per sua fortuna, all'esilio nel lontanissimo e tranquillo Canada. Dopo aver subito tutte le brutalità possibili. " E adesso vediamo se canti " le
    rovescia addosso il suo aguzzino. Nawal , infatti, per coprire le grida di altre sfortunate sottoposte a tortura, cantava. E per tutti, nel carcere, era diventata " la donna che canta " . Il film è ambientato sullo sfondo di rovine fumanti di un paese diviso dove non si esita a sparare alle spalle di una bambina la cui unica colpa è essere di religione musulmana, in una delle sequenze più drammatiche .

    Tutto si muove dopo la morte di Nawal la quale lascia scritto nel testamento , ai suoi figli, che il loro padre è vivo e che hanno anche un fratello. E li devono cercare se vorranno seppellirla in pace. Ed è ciò che, con qualche titubanza, decideranno di fare. Scoprendo una realtà che non conoscevano ma , soprattutto, una scioccante verità.

    E' uno di quei film che non si dimentica. Era candidato all'Oscar come miglior film straniero, poi vinto da " In un mondo migliore " , di Susanne Bier, altro film da non mancare assolutamente. E' l'adattamento di una piece teatrale, Incendies. Chi non l'ha visto al cinema può rimediare in DVD. Cecchi Gori home video, infatti, l'ha appena distribuito in versione noleggio. Da non perdere.
    Torna ad inizio pagina 
     Commenta l'articolo nel forum
    Contatta Adriano Lorenzoni Contatta l'autore: Adriano Lorenzoni
    Condividi su Facebook
    Feed RSS dei prodotti cercati
    Novità di oggi  Feed RSS di questa vetrina
    Foto gallery :: Arte e cultura a Terni :: 44^ Premio Internazionale S. Valentino D’Oro

    10/3/2014 23.04

    44^ Premio Internazionale S. Valentino D’Oro

    Foto gallery :: Arte e cultura a Terni :: SENSATIONAL UMBRIA

    15/2/2014 00.06

    SENSATIONAL UMBRIA

    Foto gallery :: Arte e cultura a Terni :: "Pinocchio" al teatro Secci

    23/1/2014 20.33

    "Pinocchio" al teatro Secci

    Foto gallery :: Arte e cultura a Terni :: Terni: il C.A.I. compie 150 anni

    8/6/2013 01.18

    Terni: il C.A.I. compie 150 anni

    Foto gallery :: Arte e cultura a Terni :: Terni In ricordo delle vittime delle mafie

    21/3/2013 22.27

    Terni In ricordo delle vittime delle mafie

    Foto gallery :: Arte e cultura a Terni :: TERNI: ’’PALAZZO MONTANI LEONI’’

    16/12/2011 21.56

    TERNI: ’’PALAZZO MONTANI LEONI’’

    Terni    |    Cronaca    |    Rubriche    |    Eventi    |    Forum    |    Condizioni del servizio    |    Privacy    |    Pubblicità    |    Contatti

    Testata giornalistica Reg. Trib. di Terni il 05/06/09 al nr. 905 N. 07/09 - Direttore Responsabile: Marcello Guerrieri

    On Web - Villaggio Achille Grandi, 20 - 05100 Terni - PI 01417770557