Gli scettici affermano che l'incidente UFO di Roswell non è mai stato menzionato o discusso prima del 1980 e se ne è iniziato parlare solo dopo attraverso la pubblicazione del libro "The Roswell Incident". In realtà, l'evento del 1947 avvenuto nel New Mexico è stato trattato in diversi modi e molte volte nel 1950, 1960 e nel 1970.
Gli oppositori della storia sostengono che i testimoni si fecero avanti solo quando la storia di Roswell diventò popolare grazie a numerosi libri, film, spettacoli televisivi, documentari andati in onda negli anni 1980 e 1990, quindi dopo molti anni dall'incidente. Costoro vorrebbero farci credere che dopo la prima pubblicazione della stampa dell'articolo del luglio 1947, nessuno disse qualcosa in merito fino al 1980. Facendo un esame della letteratura si possono trovare le conferme delle storie raccontate e ci rivela che l'episodio "alieno" era noto e fu discusso ben prima dell'esplosione del caso.
WILHELM REICH – 1955
DR. WILHELM REICH
Il Dr. Wilhelm Reich era uno psichiatra e un psicoanalista che lavorò a stretto contato con Sigmund Freud. Noto per lo sviluppo delle teorie radicali legate ad una "energia vitale" denominate "energie organiche", Reich fu molto interessato inoltre al tema della vita extraterrestre ed agli UFO. Reich morì nel 1957, ma nel suo ultimo libro, pubblicato nel corso del suo ultimo anno di vita, fa riferimenti all'incidente di Roswell e agli UFO.
Nel 1957 nel suo libro "Contact With Space" Reich racconta di un viaggio del 1955 a Tucson in Arizona. In quel viaggio condusse "esperimenti energetici atmosferici" utilizzando un dispositivo progettato da lui chiamato "Cloudbuster" e altri strumenti per attirare gli UFO. Sulla strada verso Tucson, racconta di essere "stato costretto" a fermarsi presso un piccolo paese chiamato Roswell nel New Mexico. Reich decise di fare "osservazioni sul campo" proprio lì a Roswell. Nel libro del 1957, Reich specifica (anche se in modo breve) che nella zona di Roswell c'era "uno strano squilibrio" che interpretava come "energia UFO" relazionate a forze che chiamava "DOR/OR."
Reich era noto svolgere alcune insolite sperimentazioni in aeree geografiche che riteneva avessero un significato speciale e che erano rilevanti per lo studio degli UFO. Sebbene Reich era un personaggio controverso - e menzionò Roswell in maniera non diretta all'incidente -altri personaggi lo fecero in maniera evidente:
DUE AUTORI E UN SERGENTE - 1976.
DR. KEVIN RANDLE
Noto ufologo e scrittore Kevin Randle parla di un'intrigante storia avvenuta prima del 1980 menzionando Roswell. Randle spiegò che non capiva il significato della storia in quel momento lo capì molto più tardi, egli non aveva mai sentito dell'incidente di Roswell.
Nel 1976 lui il ricercatore Robert Cornett erano alla ricerca di tracce di atterraggio UFO nel Midwest. Ebbero l'opportunità di intervistare un ex Sergente dell'Air Force il quale disse loro che fu incaricato per una missione in merito ad un avvistamento UFO. Il Sergente spiegò agli inquirenti che aveva trasportato i resti di un pallone meteorologico in una città e, secondo Randle "tutti volevano vollero informazioni su ciò che aveva visto lui e i vicini." I rottami erano composti da parti in argento come il materiale riflettente dei radar, un involucro di un pallone in neoprene e bastoni di balsa che formavano la cornice di un riletture. "Randle gli chiese quante volte aveva fatto questa operazione". Il Sergente rispose: "Solo una volta". Quando Randle gli chiese dove era avvenuto l'episodio, il Sergente replicò "A Roswell nel New Mexico". Questa storia straordinaria fu raccontata nel 1976 un anno prima della pubblicazione del primo di libro sullo schianto di Roswell.
LA TELESCRIVENTE DI LYDIA - 1973 E PRIMA.
Nel 1973, l'autore Peter Gutilla era un corrispondente della pubblicazione dell'ormai scomparsa "Saga". Saga era un magazine di avventura dedicata agli uomini in concorrenza con "Argosy" e "True". Gutilla raccontò di aver avuto una conversazione con un Park Ranger che egli identificò come "G. Sleppy". Il Park Ranger rese conto di un avvistamento UFO a Gutilla che aveva vissuto nei boschi durante l'inizio del suo servizio. Ricordò a Gutilla che sua madre Lydia aveva una storia da raccontare di gran lunga più interessante e insolita che le aveva raccontato molto tempo fa.
L'orami famosa storia di Lydia Sleppy (pubblicata solo in parte, e senza usare il suo nome) apparve a pagina 60 nell'inverno del 194 all'interno del "Saga Magazine" in uno speciale "UFO Report". Si leggeva:
"Nel New Mexico una donna con una posizione di responsabilità ricevette una chiamata da un gestore di una stazione. Era stata segnalato il report di un UFO che si era schiantato in un campo, si stavano cercando i rottami dell'oggetto e si suppose che erano custoditi all'interno di un fienile della zona. Nel suo eccitato appello alla redazione, il gestore della stazione confermò l'incidente UFO, e affermò inoltre di aver visto pezzi di metallo dell'UFO portati via in attesa di un aereo dell'Air Force destinato alla Wright Patterson Air Force Base. La donna aveva digitato alla telescrivente quella nuova fantastica notizia ad altre due stazioni - una linea che appare nel centro del testo comandato da qualcuno che emanava ordini ufficiali si legge: " Non continuare questa trasmissione".
Oggi la storia di Lydia Sleppy è molto nota ai seguaci di Roswell. La storia ha subito un ampliamento nel libro "The Roswell Incident", e altri ricercatori la menzionarono, così alla fine acconsentì alla rivelazione del suo nome. Con la riscoperta di questo articolo presente nel magazine "Saga" si evince che la storia di Roswell fu raccontata per la prima volta al pubblico nel 1973, e per suo figlio e altri suoi amici e familiari molti anni prima. |