Era il 10 dicembre 2007 quando con un breve articolo, abbiamo introdotto i lettori al concetto di free energy. L'articolo era intitolato non a caso: "Free energy: tra mito e speranza". Questo perché i risultati ottenuti da queste nuove tecnologie per la produzione di energia pulita, contravverrebbero apparentemente al primo principio della termodinamica, secondo cui un sistema isolato non può produrre più energia di quella immessa per farlo funzionare. Eppure, in barba alla suddetta legge della conservazione dell'energia, innumerevoli inventori indipendenti, spesso senza alcun sovvenzionamento esterno, avversati dalla "scienza tradizionale" e dallo status quo di un sistema economico basato sul petrolio, con apparecchiature basate su tecnologie diverse tra loro, sostengono di essere in grado di generare energia dal nulla. Ed è così che nei due anni trascorsi da quell'articolo, le ricerche indipendenti non solo sono proseguite, ma ora diversi di quegli inventori dichiarano che andranno in produzione nella prima metà del 2010 rendendo quindi disponibili a tutti queste tecnologie in grado di alimentare abbondantemente una casa, una vettura e qualunque altra cosa vi venga in mente, con una produzione di energia nell'ordine dei kilowatt per una singola unità. Immaginate un parallelepipedo grande come una valigetta che, come una potente ed inesauribile batteria, fornisce in modo continuo 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 per 365 giorni l’anno 5 kW di energia elettrica, senza produrre alcuna sorta di rumore o inquinamento di alcun tipo e senza necessità di essere alimentato. Le implicazioni dell’immissione sul mercato di questi apparati sono evidenti. Verrebbe rivoluzionata tutta la catena produttiva e gli equilibri geo-politici mondiali. I carburanti fossili, nonché ogni altro sistema energetico, comprese le energie rinnovabili, il fotovoltaico, il nucleare o l’eolico, diventerebbero immediatamente obsolete, anche in virtù della grande scalabilità che sembrano aver dimostrato i dispositivi free energy. Proprio per la portata di questa innovazione, fin’ora i vari inventori hanno sempre lavorato nell’ombra, rilasciando meno informazioni possibile, quanto è bastato a stimolare la curiosità di eventuali investitori. Ora molti di loro si dicono pronti a dare il via alla fase di produzione commerciale, dissipando così ogni possibile dubbio residuo sulla loro credibilità e sulla possibilità che questi sistemi facciano veramente il miracolo che promettono da anni. Saranno momenti duri per gli scettici, più o meno titolati, se veramente vedremo uscire sul mercato anche solo uno di questi apparecchi, dando il via a quella che si può sicuramente definire una rivoluzione epocale. Sterling D. Allan sul suo portale informativo PESWiki (Pure Energy System), che aggrega informazioni da tutto il mondo sull’energia “pulita” e sui sistemi esotici, ha stilato una interessante top 10 delle tecnologie esotiche più promettenti, di cui ve ne riportiamo alcune con relativi link per approfondimenti.
1. Orion Project. Al primo posto della classifica di Sterling, troviamo a sorpresa non un sistema free energy dettagliato, magari con tanto di video dei test, ma piuttosto l’accordo tra Steven Greer, padre del Disclosure Project e dell’Orion Project, associazione no-profit impegnata nella ricerca di nuove fonti energetiche non inquinanti, e un “geniale” inventore su cui si mantiene un totale anonimato, per la realizzazione di un sistema free energy il cui prototipo dovrebbe vedere la luce nella primavera del 2010. Per noi che non siamo addetti ai lavori, probabilmente questa semplice notizia non avrebbe meritato il primo posto in classifica ma se Sterling, che ha fatto di queste tematiche il suo pane quotidiano ormai da diversi anni, ha dato tanta rilevanza alla notizia, evidentemente qualcosa di grosso bolle in pentola.
2. ERR Fluxgenerator della Noah's Ark Research Foundation. L’inventore filippino James B. Schwartz ha realizzato un apparecchio che dovrebbe produrre 6 kW di elettricità utilizzando pannelli di alluminio e bismuto interconnessi da molle e sfruttando alcune proprietà elettromagnetiche di metamateriali. Secondo Sterling questa è una delle tecnologie più promettenti per la produzione di grandi quantità di energia elettrica pulita 24/7/365 (in pratica senza interruzioni). La tecnologia sembra ormai stabile anche se l’inventore dichiara di volersi prendere tutto il tempo necessario a garantirne l’applicazione sicura in implementazioni quotidiane e commerciali.
3. Kapanadze Free Energy Generator L’inventore della Repubblica della Georgia, Tariel Kapanadze, afferma di aver realizzato un generatore di free energy da 5 kW. In uno dei video dimostrativi l’apparecchiatura sembra produrre una copiosa quantità di energia senza alcuna fonte apparente. Nel luglio del 2009 estensivi test indipendenti, di cui è stato reso disponibile un video su Youtube, hanno scalato la tecnologia fino a produrre ben 100 kW. Anche in questo caso intorno all’inventore c’è un’aura di mistero, pochissime notizie sono ancora reperibili sulla tecnologia e il sito ufficiale è da poco “under construction”, con una sorta di logo societario che lascia ben sperare sulle tempistiche e sulle intenzioni del team che sembra essere alla ricerca di investitori.
4. Motore elettrico basato sull’elettrolisi di Boyce. Un ricercatore sud africano ha modificato un circuito di elettrolisi sviluppato da Bob Boyce facendo si che ora ricarichi il veicolo elettrico giocattolo della figlia. Quello che rende questa implementazione affascinante è che l’energia elettrica per ricaricare il veicolo non viene indotta dalla presa elettrica ma in qualche modo è “catturata dall’ambiente”. A quanto pare l’inventore ha già sperimentato la cosa per ben 35 volte ed è a conoscenza di altri che hanno replicato con successo lo stesso esperimento. In pratica il veicolo giocattolo è alimentato durante il giorno dalla stessa batteria che poi durante la notte si ricarica da sola. Molte di queste apparecchiature si basano e ampliano le ricerche e gli esperimenti portati avanti dall’inventore e fisico serbo Nikola Tesla.
5. Searl Effect Generator (SEG). Il SEG sembra essere in grado di produrre a basso costo e senza controindicazioni energia elettrica, senza l’utilizzo di propellente, senza generare inquinamento, frizione o rumore. Anche effetti di anti-gravità sono riscontrati nei risultati dell’esperimento. Il prossimo passo per questa invenzione, che nasce addirittura negli anni ’60, è quello di riuscire a fornire ben 15 kW di corrente.
6. Il circuito elettrolitico di Bob Boyce. Quello che rende interessante questa applicazione, in grado di utilizzare l’acqua come unico propellente per un motore non inquinante, è che il suo inventore ha reso tutte le specifiche open source e collabora attivamente con chi intende riprodurre ed ampliare l’esperimento.
7. Steorn Orbo. La Steorn ci riprova. Dopo il fallimento della dimostrazione pubblica tenutasi il 4 luglio 2007 presso il Kinetica Museum di Londra, la compagnia irlandese si è messa di nuovo in gioco con dimostrazioni pubbliche, fruibili anche in streaming sul loro sito, che si sono tenute dal 15 al 23 dicembre 2009 e si terranno per quasi tutto il mese di gennaio 2010. La Steorn questa volta sembra sicura del suo “Orbo”, tecnologia basata su di un rotore collegato a magneti alimentati da impulsi elettrici, in grado di auto alimentarsi e produrre energia in eccesso, tanto che annuncia la disponibilità di licenze commerciali per impieghi più disparati già a partire dal secondo quadrimestre del 2010. La cosa divertente è che nel video promozionale di Orbo, la società ha evidenziato come introduzione tutte le frasi negative estrapolate da varie recensioni della loro tecnologia da parte di riviste e siti scientifici, concludendo con una citazione dello scrittore irlandese George Bernard Shaw: “Tutte le grandi verità all’inizio sono considerate blasfemie”. A quanto pare sembra quindi che vogliano prendersi una bella rivincita, screditando con i fatti chi fino ad ora ha screditato loro con le parole, anche se c’è da dire che ad oggi se la sono praticamente cercata, fornendo sempre poche informazioni e dimostrazioni quanto meno “instabili”. Dalle ultime notizie pare che siano già stati riprodotti almeno due modelli di Orbo funzionanti, realizzati da inventori indipendenti, facenti parte della rete "aperta" di sviluppo della Steorn: la SKDB.
La cosa più affascinante a mio avviso, osservando i video di questi ricercatori indipendenti, è la sensazione di trovarsi agli albori di una rivoluzione scientifica e tecnologica. Si ha la sensazione di essere immediatamente catapultati nel passato e di cercare con mezzi rozzi e improvvisati, di forzare l’apertura di una porta sul futuro. Questa per lo meno è la sensazione che ho avuto io guardando alcuni video. Un po’ come guardare foto o filmati in bianco e nero di uomini intenti ad utilizzare tecnologie pioneristiche all’epoca e oggi magari obsolete o alla base di mezzi di comune utilizzo, in forma notevolmente potenziata. Vista la situazione del pianeta, sia economica che dal punto di vista climatico ed ecologico, non ci resta che augurare un grande in bocca al lupo a questi coraggiosi inventori, che stanno portando avanti una difficile battaglia spesso anache a rischio anche della loro stessa incolumità. Altri approfondimenti sulla free energy anche sul sito di Tom Bearden, considerato uno dei padri teorici di queste applicazioni e inventore del Motionless Electromagnetic Generator (MEG). |