Ultimatum alla Terra
Remake per un grande classico della fantascienza in bianco e nero. Dopo "La Guerra dei Mondi di S. Spielberg, 2005" e "Invasion di Oliver Hirschbiegel, 2006" con i dovuti aggiornamenti ci viene riproposto un'altra di quelle chicca del panorama della classica sci-fiction degli anni '50 americana. Con il mezzo cinematografico, che in quegli anni spopolava letteralmente negli Stati Uniti, tra sale e classici drive-in, con film spettacolari pieni di metafore, si cercava di arginare e combattere il "pericolo rosso", negli anni più caldi, della guerra fredda. Le tematiche per l'odierna pellicola puntano molto il dito su problemi ecologico-ambientali "sembra che ultimamente vada molto di moda, ricordiamo produzioni quali "E venne il giorno, Wall-E, ndr" delle quali il genere umano è direttamente responsabile, è giustamente accusato dal popolo alieno, evidentemente sempre molto più educato di noi, e come poteva non esserlo se ad indossare i panni alieni non è altro che Keanu Reeves (Belli e dannati "1991", il Piccolo Buddha "1994", Matrix - la trilogia "1999-2003"). L'ultimatum che gli alieni intimano, altro non è che una proiezione del nostro Io, il quale ci intima di fermare la nostra voglia di distruzione prima che questa distrugga noi stessi. In molte sue parti la produzione odierna è riuscita a mantenere un profilo abbastanza fedele all'originale, non ultimo il personaggio chiave, simbolo dell'immaginario del film. Gort l'automa, che rappresenta la minaccia distruttiva aliena se l'uomo non correrà ai ripari dei danni causati dal suo scellerato comportamento. E' reso in una versione gigantesca, ma con un look decisamente vintage, che ricorda perfettamente l'originale (per la pellicola del 1951, "The Day the Earth Stood Still di Robert Wise" la produzione ingaggiò uno dei portieri degli Universal Studio, per indossare il costume di Gort, proprio per la sua mole). Nonostante rimandi "sentimentali" il film lascia poco o niente e non riesce a superare quella soglia di giocattolone molto costoso che non emoziona, ne coinvolge, insomma si allinea perfettamente ai remake citati prima, giammai pensare a qualcosa di meglio…gli unici veramente ALIENati sembrano essere gli sceneggiatori. Ciò che rimane alla fine è più il messaggio ecologista "condiviso di sicuro ndr" che il film stesso.
Consigli: iniziamo dai piccoli gesti, carte e pacchetti di sigarette buttiamoli nei cestini, prima che arrivino gli alieni a far multe…grazie!!!
Roberto Papi "Dedicata ai miei corregionali Abruzzesi"
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