Le irregolarità di natura penale sono state evidenziate tutte in provincia di Terni
Diverse violazioni sono state contestate dai carabinieri del Nas di Perugia nel corso di ispezioni svolte nel mese di marzo. Le irregolarità di natura penale sono state evidenziate tutte in provincia di Terni. Hanno riguardato in particolare l'abbandono e il maltrattamento di 45 capi bovini lasciati allo stato brado senza cibo ed idoneo ricovero; l'attivazione di uno studio dentistico in assenza dell'autorizzazione regionale; la commercializzazione di giocattoli privi delle indicazioni in lingua italiana e del marchio Ce in un bazar etnico; l'avere ospitato anziani non autosufficienti in una residenza comunitaria, trasformandola in residenza protetta. Il Nas ha inoltre contestato violazioni amministrative per la messa in vendita, in sette negozi etnici del capoluogo umbro, di Terni, Gubbio e Spoleto, di prodotti confezionati con indicazioni non in lingua italiana; l'inadeguatezza delle procedure di autocontrollo di due ristoranti di Amelia, otto bar di Perugia, Terni, Orvieto, Foligno, Magione e Todi, in due ristoranti etnici di Orvieto e Spoleto e in quattro negozi di generi alimentari etnici di Perugia, Terni e Assisi. Sono state contestate, infine, carenze strutturali ed igieniche nella mensa di una ditta di confezioni cinesi a Fabro.