Giunge anche dall'Umbria il soccorso alle popolazioni dell'Abruzzo colpite dal violento terremoto della scorsa notte. Una squadra di tecnici della Regione si è già recata nelle zone interessate dal sisma, mentre una colonna mobile è partita nel primo pomeriggio da Terni alla volta dell'Aquila. Fra i suoi compiti, avra' quello dell'allestimento di un campo per 250 persone. Il servizio di protezione civile della Regione Umbria, attivatosi fin da subito, sta operando secondo le disposizioni del Dipartimento nazionale della Protezione civile, in modo da indirizzare gli aiuti e effettuare interventi laddove e' maggiormente necessario. A questo scopo, sono stati invitati i volontari e quanti intendano andare in aiuto dei terremotati a coordinarsi con la struttura regionale. In mattinata si è svolta una riunione tecnica, convocata dall’Assessore alla Protezione Civile del Comune di Terni, Gianfranco Salvati, con le strutture municipali dell’urbanistica e dei lavori pubblici, con le Aziende pubbliche locali e con le Associazioni del volontariato per una prima risposta alle esigenze determinatesi a seguito del sisma che ha colpito l’Abruzzo. “Il coordinamento degli interventi, sottolinea l’Assessore, è in capo alla Protezione civile della Regione che ha dato al Comune di Terni il compito di approntare una delle piattaforme nazionali per l’organizzazione dei soccorsi. In questo contesto è stata messa a disposizione l’area dell’Aviosuperficie di Maratta nella quale convergeranno tutti i soccorsi della prima ora”. Intanto, una squadra composta da sei tecnici della Regione Umbria, che hanno gia' operato in situazioni analoghe e tra i quali c'e' il responsabile della sezione emergenze, in accordo con il Dipartimento nazionale della Protezione civile si e' gia' recata in Abruzzo per coadiuvare l'attivita' di verifica sull'agibilita' degli edifici e per l'organizzazione della presenza degli aiuti umbri nei prossimi giorni. Secondo i tecnici dell'Osservatorio Bina di Perugia le scosse registrate nella notte in Abruzzo hanno toccato magnitudo simili a quelle piu' forti che colpirono l'Umbria alla fine del settembre 1997, solo che in questo caso - spiega il geologo Michele Arcaleni - il movimento tellurico era a soli cinque chilometri dalla superficie terrestre, piu' superficiale del sisma umbro.
Anche la direzione generale dell’Azienda Ospedaliera “Santa Maria“ di Terni ha comunicato alla Protezione Civile la propria disponibilità ad accogliere i pazienti colpiti dal dramma del terremoto in Abruzzo. A tal fine è stata organizzata una task force di professionisti (medici, infermieri, ausiliari) pronti ad affrontare l’emergenza e allestiti, nei reparti ospedalieri, numerosi posti letto. Sono state inoltre allertate diverse équipes per assistere i pazienti politraumatizzati. |