Nessuna verità
La lotta al terrorismo arabo vista dai magistrali occhi di Ridley Scott (Blade Runner "1982", Il Gladiatore "2000", American Gangster "2007"). Drammatica spy-action che gira attorno al migliore degli agenti CIA Roger Ferris, per gli amici, Leonardo Di Caprio (Buon compleanno Mr. Grape "1993", The Beach "2000, The Departed "2006"), uomo di trincea, portato a girare ogni luogo del mondo e ad essere lì dove la vita umana non vale più delle informazioni che può dare. La sua vita è legata ad una voce all'altra estremità del telefono, l'agente Ed Hoffman, alias Russel Crowe (L.A. Confidential "1997", Insider "1999", American Gangster "2006"), colui che dirige senza mai sporcarsi le mani, e lo osserva in ogni movimento e ogni granello di sabbia, grazie alle tecnologie sempre più sofisticate. Incarica Roger di catturare un pericoloso capo terrorista legato alla rete di Al Quaeda. Due persone che dovrebbero spalleggiarsi, fidarsi reciprocamente e agire all'unisono, ma che invece rappresentano le classiche due facce della stessa medaglia. Un film attuale che critica non l'operato, ma il modus operandi dei servizi segreti e del governo americano nei territori del medio oriente, e la sua "nostra" guerra al terrorismo. Dopo l'ottimo American Gangster questa pellicola, ottimamente confezionata, rappresenta un piccolo passo indietro per il grande regista. Sia chiaro, non manca nulla per far si che sia giudicato un buon film, ma in conclusione lascia un po' il senso di vuoto, forse la sceneggiatura fa troppi giri prima di cogliere il nocciolo del film stesso. Tra i protagonisti, il Gladiatore Crow fa risultare il suo coinvolgimento un po' superficiale, il buon Leo vince, anche se la sua interpretazione è lontana dalle ultime pellicole quali, Blood Diamond e The Departed.
Consigli:
Roberto Papi
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