Casualmente, tutti in questi giorni, mi sta capitando di correggere
come una brava maestrina errori di grammatica ad amici vari: errori via mail o chat (tipo ai con la h quando non è verbo…) o nel parlare. Sarà colpa di mancanze di vitamine da bambini? O dei videogiochi?
In realtà queste cose non mi fanno tanto sorridere, ma mi fanno pensare che la lingua italiana si sta perdendo, come dimostrano i vari allarmismi dell'Accademia della Crusca nei confronti degli sms e del linguaggio delle mail. Ora
leggo che a essere toccata dai vizi "tecnologici" è anche Dante e la Divina Commedia, simbolo della cultura italiana. Vogliono infatti far diventare Dante un eroe da videogame che combatte (
Dante non combatte nella Divina Commedia!) contro i demoni di ogni grado e girone per ritrovare sua moglie (
Beatrice non era la moglie di Dante!). Per salvarla dall'Inferno dove è stata portata da Lucifero (
ma Beatrice non l'ha mai visto l'Inferno, lei è sempre stata tranquilla in Paradiso!). Va bene rendere certe opere culturali più alla portata del popolo come fa Benigni con le sue letture pubbliche ma snaturarle così, in un videogioco, e per giunta con
errori rispetto alla "trama" originale, mi sembra troppo!
Invece sembra che voglia fare proprio ciò l'
Electronic Arts, colosso del videogioco americano. Creare un eroe muscoloso (
Dante, muscoloso??) che combatte contro tutti i demoni dell'Inferno. Infatti il videogioco si chiamerà "Dantès Inferno" - e così la ricchezza di riflessioni, contenuti filosofici e culturali del Purgatorio e del Paradiso, cantiche già sempre dimenticate perché meno appassionanti rispetto all'Inferno - vanno per l'ennesima volta a farsi benedire. Meno male, perché forse avrebbero trasformato anche la Trinità con Dio in testa - che Dante incontra nell'ultimo canto del Paradiso -
in una sorta di Superman e i suoi fratelli! "…fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza" (Inferno, canto XXVI vv. 119-120)
Dall'alto dei miei due esami di letteratura per la laurea in lettere in cui ho studiato quasi tutti i canti delle tre cantiche e
in difesa di tutti quelli che si dedicano ancora oggi allo studio (vero
niketta?) e all'interpretazione di questa opera piena di significati e d'amore (come dice Benigni) penso che l'idea sia un po' balzana, e nonostante in questo blog noi parliamo di new media riferendo di quante cose nuove la tecnologia crea e pensa, questo
mi sembra proprio un brutto "pensiero".Vabbè il musical, che sicuramente non ha trasformato Dante in un California Dream Man
anche se l'ha fatto cantare in endecasillabi pop, ma il videogioco no! E dal videogioco sembrano vogliano trarre anche un film: la Universal Pictures ha già comprato i diritti. La Divina Commedia: un successo al cinema come Lara Croft, con un Brad Pitt interprete di Dante.
Con il bel naso posticcio di Dante sotto forma di protesi sul profilo greco di Brad. Forse nel mezzo del cammin di sua vita…il Brad si beccherà anche il suo Oscar, ma noi ci perderemo molto della ricchezza dell'opera di un genio, odiato da tutti gli studenti italiani, ma almeno da loro rispettato.
Ammazza gli' americani…