Agenti della sezione di polizia amministrativa e sociale della Questura di Terni hanno scoperto e sequestrato una società con sede a Giove, che organizzava raccolta di denaro per scommesse non avendo, però, partecipato alle gare d'appalto indette dai monopoli di Stato e non possedendo neanche la prevista autorizzazione di polizia. I particolari dell'operazione sono stati illustrati questa mattina dal dirigente della sezione di polizia amministrativa Maurizio Fiorillo, nel corso di una conferenza stampa. Dagli accertamenti effettuati è risultato che la società, denominata 'Scommettiamo che,' si era costituita a Giove lo scorso 10 gennaio priva dei requisiti di legge e quindi non versava allo Stato neanche i contributi previsti. Era gestita da una ragazza di 23 anni, residente a Giove che ha affermato di non essere a conoscenza degli adempimenti previsti e che era collegata con la società 'Gold bet' di Innsbruck, in Austria, alla quale, per via telematica, inviava i proventi delle scommesse, valutabili in circa mille euro la settimana. Le scommesse venivano effettuate in massima parte sui risultati di partite di calcio ma anche su diversificati avvenimenti. La sede della società di Giove è stata posta sotto sequestro e l'amministratrice è stata denunciata a piede libero per raccolta abusiva di denaro e violazione delle autorizzazioni di polizia.