| Moderati di tutta Italia, uniamoci. E' lo slogan con il quale si potrebbero condensare questi due giorni di dibattito di Todi, nel convegno-creatura tanto caro a Ferdinando Adornato, già dai tempi in cui militava in Forza Italia. E a chiudere il dibattito è arrivato il segretario dell'Udc , Pierferdinando Casini, il quale ha certificato che non ci sarà alcun abbraccio con il Pd nè un ritorno di fiamma berlusconiano...." Il cammino del nostro partito, ha affermato Casini, non deve essere predeterminato nè deve essere affetto da strabismo a sinistra, sarebbe il più grosso favore che potremmo fare a Berlusconi. Il popolo delle libertà, invece, che ha legato il suo destino ad un leader , è molto più aleatorio di quanto si possa immaginare perchè i grandi partiti non si legano ad un leader perchè i leader passano e i partiti restano. Noi, ha proseguito Casini, dobbiamo mettere la prima pietra di un partito che nasce al di là delle persone". Ed ecco la proposta di Casini, puntare su un partito della Nazione. La terza Repubblica, ha insistito Casini, nasce all'insegna dell'unità della Nazione e il progetto del Partito della Nazione nasce all'insegna della soluzione dei problemi del Paese fuori dalla demonizzazione dell'avversario. Da qui l'appello ai moderati dei due schieramenti perchè trovino il coraggio di uscire allo scoperto. Letta, Rutelli , Binetti, Dellai, ex margherita del Pd, si sono già fatti vivi. A destra i moderati, sembra siano più timidi. A Todi si sono visti Giuseppe Pisanu e Adriana Poli Bortone, in rotta con AN. Se è inimmaginabile qualsiasi tipo di scossone nel nascente PDL, tutto può accadere nel PD con un Rutelli che scalpita e vira sempre più vistosamente al centro. Se è vero che Casini non punta a fare la Margherita del 2020 è altrettanto vero che il feeling con Rutelli, fra baci e abbracci esibiti pubblicamente, lascia credere che fra ex Margherita e Udc ci sia un pò di più di una semplice simpatia. Amore? |