Questa è la storia di un pezzo di vita vera. Un fatto recente accaduto ad una mia amica a cui darò nome Maria. Questa donna che ha circa 43 anni di origini settentrionali è separata e vive da sola a Terni. Un cuore tenero e una determinazione da kamikaze. Incontra Dante, un tipo di 48 anni divorziato e meridionale che abita in Toscana e dopo aver tenuto viva l'amicizia con una serie di telefonate e mail , decidono di incontrarsi, approfittando anche del fatto che Dante doveva raggiungere l'Umbria per motivi di lavoro. Dante, coraggioso, indipendente, intelligente. Raro. L' incontro diventa una vicinanza di pelle e la gestualità che si esprime in quei momenti è tale da rendere il tutto di una intimità esclusiva e profonda. Una poesia articolata con frasi piene di forza e di dolcezza. Insomma la perfetta armonia tra la bestialità necessaria alla passione erotica e la dolcezza del romanticismo. Lui riparte. Continuano le telefonate e le mail. Maria decide questa volta di raggiungerlo lei nella sua casa e parte verso la Toscana. Siamo al secondo appuntamento, cenetta deliziosa, conversazione amabile con le ovvie domande che servono a mettere a fuoco una situazione. Stai con qualcuno? Sei impegnata? Dante risponde di no e Maria pure. Tutto perfetto. Il tempo subito dopo ripete la magia della volta prima ma con note di ancor più scambio, di ancora più trasporto. Dopo una settimana Dante torna a Terni con il preavviso di un giorno. Attenzione perche qui c'è il problema! Maria quella sera ha un impegno e dorme fuori casa tenendo il cellulare spento. Dante il giorno dopo ne chiede motivo con toni assolutamente amichevoli. Maria spiega e racconta i fatti. Sì, dice, ho una amicizia che dura da un po' di tempo con un uomo che pero non è una relazione e non è un fidanzamento. è solo un amico che frequento senza impegni di sorta, con la sola regola che nel momento in cui uno dei due avesse un rapporto definito con un altro partner, l'altro lascerebbe senza problemi. Ecco da qui in poi sembra essere andato tutto a scatafascio, forse se i nostri amici avessero letto l'articolo sulla verità di Pinocchio sarebbe stato meglio. Dante pur mantenendo toni calmi, formula un giudizio severo. Tanto duro e definitivo che Maria resta basita. Ma tra noi non ci sono state ne promesse ne impegni di sorta, prova a replicare. Niente, per Dante l'intimità vissuta e la bellezza di quei momenti doveva essere tenuta in alta considerazione tanto da non doverla "sporcare" con altre. Maria è prima triste e fortemente ferita dal profilo che esce di lei agli occhi di Dante che riesce a definire con una sola parola, non detta peraltro, ma molto intuibile, il comportamento di Maria. Poi si arrabbia perché non vuole perdere Dante e comunque non per quello che lei ritiene non essere un motivo. E Dante le risponde che quando si perde il treno anche per solo minuto ci si arrabbia sempre. Una battuta fatta con il sorriso ma che farà molto male a lei che a quel punto gli chiede esplicitamente un'altra opportunità viene però declina affermando che per lui adesso è cambiato qualcosa che non può più essere rimarginato. Fine della storia. Allora, cosa commentare? Che Meri poteva tacere è sicuro. Che Dante da fanatico conservatore meridionale potrebbe esser un po' meno severo, è un altro fatto. Ma cosa consigliare a questo paio di persone che adesso sicuramente si stanno pensando ma che non si parlano? Bene amiche e amici che leggete. Voglio una insurrezione. Uno tsunami di voci almeno quelle femminili, che ricordino ai maschi che non sono giudici. Che un rapporto per essere di esclusiva ha bisogno di esistere da "più di qualche ora". Voglio un coro di indignazione perché noi donne portiamo sulle spalle secoli di tradimenti e parlo di mogli tradite. Voglio che la parola tradimento acquisti diritti solo dopo una promessa infranta, perché se non c'è promessa non può esserci tradimento. Arroganza maschile, si è questa, e della peggiore sorte. Il giudizio che si nomina su di una donna è spesso così pesante da non far respirare, da avvilire. Maria avrebbe voluto mettere ogni cosa a posto non appena si delineava una coppia composta da lei e Dante. Ma no, alle donne non è permesso prendere tempo, capire. No le donne devono intuire, cosi poi è più facile dire "sei tu che hai capito male". Ebbene cari maschi, non è giusto cosi. E adesso che abbiamo un po' di più la consapevolezza della loro presunzione riusciremo a stare meglio? Riuscirà Maria a non sospirare guardando il suo telefono che pur acceso non suona? Eccola qui la storia di sempre. Malinconica attesa di un gesto da coloro che vorremmo amare e che non riusciamo. In questa storia quello che mi addolora non è la reazione di Dante, che in qualità di uomo non ha voluto passare con indifferenza sul gesto peraltro confessato di Maria. Ma il suo giudizio. Si il giudizio senza appello. Come se il crimine fosse contro lo spirito santo. Mi sbaglio? Certo è che trovare un uomo come Dante, colto e interessante, educato e non fumatore. Equilibrato ma passionale, non è facile. Ma anche per lui trovare una come Meri non sarà semplicissimo.. Ecche cavolo che debba davvero finire così? Nò dai. Smettete di tirarvi delle pietre. Anzi no. Tiratele pure. Ma la prima la scagli chi è senza peccato. |