Promuovere la cultura scientifica e la prevenzione dalle calamità ed evidenziare le attività dell'INGV in questi settori: questo l'obiettivo della 18esima Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica che si svolgerà al Geolab-Museo di Scienze della Terra di San Gemini dal 3 al 9 marzo. E' un'occasione ormai consolidata - assicurano gli organizzatori - per discutere ed approfondire le conoscenze scientifiche giovandosi del contributo di numerosi ricercatori universitari e riflettendo sullo stretto rapporto fra tecnologia applicata, fenomeni naturali e società, con particolare riferimento agli eventi sismici che nella nostra regione si manifestano frequentemente. Tema dell'edizione di quest'anno è il "fuoco della terra", ossia i vulcani, anche quelli più nascosti e sconosciuti al grande pubblico come quelli di San Venanzo e Polino dove sono presenti alcune tra le rocce vulcaniche più importanti del mondo: le "Kamafugiti", situate nei dintorni dell'antica Cava dell'oro. Su questa materia verranno organizzati seminari, dibattiti e attività didattiche che coinvolgeranno scuole, esperti del settore, scienziati e ricercatori. Verrà infine organizzata anche una simulazione di evacuazione e attività d'emergenza in caso di calamità. L'iniziativa - organizzata dal Comune di San gemini in collaborazione con Regione Umbria, Provincia di Terni e Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia - coinvolge oltre 400 studenti e rappresentanti di numerosi enti e organizzazioni che si occupano di sicurezza, tra cui la Protezione civile, i Vigili del Fuoco e il Corpo nazionale del Soccorso alpino. Oltre a video e documenti, al Geolab verranno realizzati anche due modellini di vulcani con relativa attività simulata che integreranno le lezioni riservate ai ragazzi.