i creatori del videogioco non hanno mai menzionato che il gioco sia stato creato ispirandosi al 100% all'opera di dante .. infatti il gioco non si chiama la divina commedia besì dante's inferno poi sicuramente chi lo acquista lo farà perchè ha letto l'opera e quindi saprà cogliere i dettagli veritieri e quelli rivisitati e dato che il bollo prevede un età maggiore dei 18 anni quei pochi (almeno spero) che non l'hanno letta ne saranno incuriositi e magari avranno anche l'occasione di poterla recuperare . Non penso che un videogioco possa rovinare la reputazione di un opera del genere , anzi così facendo magari incuriosisce e prende molta piu visibilità di quanta ne abbia ora, poi ovviamente trattandosi di un videogioco è adattato a seconda del mezzo con il quale viene distribuito , in tal caso l'xbox e se avrebbero fatto un gioco dove veniva seguito di pari passo il percorso di dante sarebbe stato inutile, per quello c'è l'opera originale e molti altri libri che la commentano esaustivamente.
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