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Bardani

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Inserito il - 16/04/2009 : 10:52:44  Link diretto a questa discussione  Mostra Profilo Invia a Bardani un Messaggio Privato Aggiungi Bardani alla lista amici  Rispondi Quotando
• Intervento della senatrice Donatella Poretti parlamentare Radicali - Partito Democratico, segretaria della Commissione Sanita'



Il leader dell'Udc Pierferdinando Casini nel dire che l'otto per mille deve andare alla Chiesa, semplifica il dibattito e traghetta il suo partito verso lidi esplicitamente clericali. Ma visto che e' stato presidente della Camera e attualmente e' parlamentare dello Stato italiano -ancora laico- potrebbe rileggersi la legge e vedra' che l'8 per mille puo' essere destinato non solo ad altre confessioni religiose, ma perfino allo Stato e scoprira' che la quota statale prevede come destinazione anche quella delle calamita' naturali.

Ma purtroppo in Italia dobbiamo arrivare al paradosso di dare i soldi alla Chiesa Cattolica attraverso l'otto per mille per poi ringraziare il presidente della Cei che dopo aver pagato gli stipendi al clero ci restituisce qualche briciola per i terremotati.

Fare confusione tra 8 e 5 per mille e mettere tutto nello stesso calderone, come fa l'on. Casini, fa inoltre parte della tattica di mantenere inalterata la situazione.

I due meccanismi sono molto diversi, infatti con il 5 per mille solo chi sceglie una ong destina la sua quota, con l'8 per mille chi non sceglie (il 60 per cento) vede la sua quota ripartita in base alle preferenze espresse. E' grazie a questo diabolico meccanismo che la Chiesa Cattolica (espressa solo dal 37 per cento dei contribuenti) si accaparra il 90 per cento del totale, pari ad un miliardo circa.

Una ragione in più perche' il Governo risponda alle interrogazioni che ho depositato con i senatori Emma Bonino e Marco Perduca.



Qui l'interrogazione: http://blog.donatellaporetti.it/?p=583







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Massimiliano Bardani
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Emanuele139

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Inserito il - 10/05/2009 : 17:06:41  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Emanuele139 Invia a Emanuele139 un Messaggio Privato Aggiungi Emanuele139 alla lista amici  Rispondi Quotando
Mi sembra, al contrario, che la vera disinformazione sia la tua.

Non vedo alcun conflitto tra l'essere parlamentare di uno stato laico e l'affermare che la destinazione a suo parere piu' giusta dell'8x1000 sia la Chiesa Cattolica.

"Ma purtroppo in Italia dobbiamo arrivare al paradosso di dare i soldi alla Chiesa Cattolica attraverso l'otto per mille per poi ringraziare il presidente della Cei che dopo aver pagato gli stipendi al clero ci restituisce qualche briciola per i terremotati."

Non capisco quale sia il problema. La scelta di destinazione dell'8x1000 e' assolutamente libera, e la Chiesa Cattolica non e' certo la Protezione Civile. Nessuna destinazione dei fondi ricevuti attraverso questo meccanismo e' nascosta.

Saluti

Emanuele Cardinali






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Bardani

Utente Attivo


Inserito il - 10/05/2009 : 20:10:36  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo Invia a Bardani un Messaggio Privato Aggiungi Bardani alla lista amici  Rispondi Quotando
Non c'é alcun conflitto fra essere Parlamentare italiano e sostenere che l'8/1000 debba andare alla Chiesa.
Salvo che il sig. Casini fa confusione fra il meccanismo dell'8/1000 ed il 5/1000 e dimentica di dire che l'8/1000, al contrario di quel che dici tu, non viene liberamente destinato dal contribuente, ma viene assegnato in base ad un sistema di tipo elettorale: va alla Chiesa una quota dell'8/1000 anche di chi non ha espresso nessuna preferenza, al contrario di quanto accade per il 5/1000.
Un Parlamentare dovrebbe essere chiaro e non ingenerare confusione per amore di parte.






Modificato da - Bardani in data 10/05/2009 20:11:35

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Massimiliano Bardani
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Bardani

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Inserito il - 10/05/2009 : 20:19:14  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo Invia a Bardani un Messaggio Privato Aggiungi Bardani alla lista amici  Rispondi Quotando
Comunque, visto che, da quel che vedo, sei candidato alle elezioni, non avrai problemi a chiarirmi la tua posizione.
Vorrei sapere cosa ne pensi TU del meccanismo dell'8 per mille.
Ti pare un buon sistema? Non sarebbe meglio un sistema tipo quello valido per il 5 per mille?
Io ritengo di sì






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Massimiliano Bardani
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Emanuele139

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Inserito il - 10/05/2009 : 23:02:34  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Emanuele139 Invia a Emanuele139 un Messaggio Privato Aggiungi Emanuele139 alla lista amici  Rispondi Quotando

Spero sia chiaro a tutti che il seguente post non e' affatto un'apologia di Casini, ma piuttosto una risposta a quelle che ritengo affermazioni assolutamente fuorvianti e falsate da una (seppur, sono certo, in buona fede) ceca rabbia anticlericale e laicista.

[...]potrebbe rileggersi la legge e vedra' che l'8 per mille puo' essere destinato non solo ad altre confessioni religiose, ma perfino allo Stato e scoprira' che la quota statale prevede come destinazione anche quella delle calamita' naturali.


Quale sarebbe il significato di tale affermazione? Casini sa benissimo, come suppongo sappia tutta la cittadinanza, che l'8xmille e' liberamente destinabile tra Stato, Chiesa Cattolica, Valdese, Avventista, Luterana, comunita' ebraica e non ricordo cos'altro.

Casini ha chiaramente espresso la sua opinione su quale sia la migliore destinazione, e non ha certo cercato di far credere a nessuno che non esista alternativa alla Chiesa Cattolica (come invece si evincerebbe dal tuo intervento).

Fare confusione tra 8 e 5 per mille e mettere tutto nello stesso calderone, come fa l'on. Casini, fa inoltre parte della tattica di mantenere inalterata la situazione.


Quale sarebbe questa tattica? A me le dichiarazioni di Casini sembrano chiare: "Il problema non e' trovare risorse sottraendole a uno per gli altri in una sorta di guerra tra poveri. E' una logica sbagliata [...] il 5 per mille deve andare al volontariato e l'8 per mille alla Chiesa, che tanto stanno facendo in questi giorni per le vittime del terremoto".

Tentare di fuorviare il significato di affermazioni che io ritengo essere condivisibili da ogni persona dotata di buon senso (eccettuata ovviamente la preferenza per la Chiesa Cattolica), e' una tattica che non esito a definire squisitamente Berlusconiana.

Per chiunque si prenda la briga di seguire anche solo di sfuggita la politica italiana, ha registrato benissimo la critica portata da Casini al Governo: Berlusconi, ansioso sempre piu' di ascendere nei sondaggi, rifiuta in modo irremovibile la creazione di una tassa di scopo per la ricostruzione rapida dell'Abruzzo. Dato cio', il nostro ministro della finanza creativa, Mr. Tremonti, avanzo' baldanzosamente la gioiosa idea di destinare il 5xmille ai terremotati degli Abruzzi.
La critica giunse immediata e quasi unanime, in quanto appare ovvio che gli italiani, addolorati per le tragedie degli abruzzesi, verseranno praticamente in toto il proprio 5xmille alla causa, decretando cosi' la morte di molte associazioni di volontariato che, proprio grazie alle entrate derivate dal vincolamento dell'IRPEF.

Stesso discorso vale per la Chiesa Cattolica che, piaccia o no, attraverso CARITAS e Comunita' di Sant'Egidio e' la grande tappabuchi della penisola.

Casini fa confusione fra il meccanismo dell'8/1000 ed il 5/1000 e dimentica di dire che l'8/1000, al contrario di quel che dici tu, non viene liberamente destinato dal contribuente, ma viene assegnato in base ad un sistema di tipo elettorale.


Conosco bene il funzionamento dell'8xmille, e non lo trovo affatto scandaloso. Si tratta, come dici tu, di un sistema di tipo elettorale. Ed e' a mio parere giusto che l'8xmille di chi non ha espresso preferenza venga suddiviso tra i vari destinatari in base alle preferenze espresse. Contrariamente, sarebbe come se, dato che il 19,5% degli elettori non si e' recato alle urne nel 2008, il 19,5% dei seggi in parlamento restasse vuoto.






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canenero

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Inserito il - 11/05/2009 : 09:31:23  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo Invia a canenero un Messaggio Privato Aggiungi canenero alla lista amici  Rispondi Quotando
Pochi paesi al mondo finanziano una chiesa con i soldi delle tasse: ci siamo noi, l'iran e credo qualche altro stato del sud est asiatico.





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Emanuele139

Nuovo Utente


Inserito il - 11/05/2009 : 15:05:41  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Emanuele139 Invia a Emanuele139 un Messaggio Privato Aggiungi Emanuele139 alla lista amici  Rispondi Quotando
Mi perdonerai se non ritengo la tua una replica minimamente concernente quanto da me scritto.

Tralasciando questo, io non mi baso su chi fa qualcosa, ma se in coscienza lo ritengo giusto. E' giusto che gli italiani possano scegliere di destinare lo 0.8% della propria IRPEF a scopi sociali o religiosi? Secondo me si, trattandosi di una libera scelta. Ed, a dispetto di quanto affermate voi, l'astensione e' una scelta precisa, attraverso la quale si rinuncia al diritto di decidere la destinazione del proprio denaro.

Non vuoi dare l'8 per mille ad una religione? Puoi destinarlo allo Stato, ottenendo lo stesso identico risultato della destinazione facoltativa (modello 5 per mille) ventilata da Bardani.

Saluti

Emanuele Cardinali






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Inserito il - 11/05/2009 : 15:19:06  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Civiltà Laica Invia a Civiltà Laica un Messaggio Privato Aggiungi Civiltà Laica alla lista amici  Rispondi Quotando
è incredibile la confusione dolosa che si tende a fare fra 5 e 8 per mille.

Abbiamo recentemente (ri)spiegato sul nostro blog quali sono i motivi per cui l'otto per mille è un meccanismo truffaldino.

http://www.civiltalaica.splinder.co...2%80%99otto+

PResto saremo per le vie del centro a fare un volantinaggio mirato a informare la gente sul meccanismo perverso che sta alla base di questo miliardo di euro regalato ogni anno alla ccar e con l'indicazione di sostenere la chiesa valdese.

Chissà perchè la ccar ha tanta paura di basarsi solo sui finanziamenti volontari come succede in tutti i paesi civili...

Chissà perchè nel caso del 5 per mille (istituito per la ricerca) lo stato ha fissato un tetto di spesa e non c'è la ripartizione delle scelte non espresse....

Chissà perchè...






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Bardani

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Inserito il - 11/05/2009 : 15:22:12  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo Invia a Bardani un Messaggio Privato Aggiungi Bardani alla lista amici  Rispondi Quotando
Non c'é nessuna rabbia anticlericale in quanto dico, caso mai un religiosissimo senso dello scandalo.
Personalmente non amo né il 5 per mille né l'8 per mille, ma fra i due sistemi c'é un abisso.
Con il primo solo la quota di tributi di chi ha espresso una scelta viene destinato al soggetto scelto,
mentre in virtù del secondo le tasse di chi non ha espresso scelta vengono ripartite fra tutti gli altri.
Il paragone con le elezioni per il Parlamento non regge, perché nel caso dell'obbligazione tributaria un destinatario "naturale" del gettito ci sarebbe: lo Stato! Come é per il 5 per mille.
Dire che chi si astiene dalla scelta sa bene come saranno destinati i propri soldi é assolutamente falso: la maggior parte della gente crede che in caso di omissione la propria quota andrà comunque allo Stato.
Chiunque si é occupato del problema sa quante volte é stato chiesto agli organi competenti (servizio pubblico radiotelevisivo, Presidenza del Consiglio etc.) di attivare forme di pubblicità progresso per rendere effettiva quella informazione che sola potrebbe garantire una scelta consapevole.
L'astensione é una scelta precisa se e solo se accompagnata da adeguata informazione.
Allo stato dei fatti, la Chiesa trae profitto più di tutti gli altri (dello Stato in primis) dalla disinformazione: se tutti coloro che non esprimono una scelta sapessero quale effetto ciò produce, la quota che va alla CEI sarebbe molto inferiore.
Quindi dire che un problema di disinformazione non c'é, mi pare falso.
A prescidere da questo, mi pare di per sé assurdo che una quota del prelievo tributario, naturalmente destinato allo Stato, sia dirottato verso altri soggetti in base ad una mera "presunzione": é ovvio che chi ha pensato il meccanismo ha contato su un astensionismo da disinformazione.
Nel merito, trovo SCANDALOSO che lo Stato finanzi organizzazioni religiose e credo che un cattolico dovrebbe esserne ancora più scandalizzato, come in passato illustri cattolici sono stati SCANDALIZZATI della mistione fra Stato e Chiesa.
Cattolici, ovviamente, non clericali...






Modificato da - Bardani in data 11/05/2009 15:34:26

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Emanuele139

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Inserito il - 11/05/2009 : 16:23:00  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Emanuele139 Invia a Emanuele139 un Messaggio Privato Aggiungi Emanuele139 alla lista amici  Rispondi Quotando
Abbiamo recentemente (ri)spiegato sul nostro blog quali sono i motivi per cui l'otto per mille è un meccanismo truffaldino.


Permettimi di dimostrare la mia infinita arroganza nel dirti che conosco molto bene l'argomento, per cui potrei benissimo evitare di affrontare la lettura di una prolissa e stucchevole filippica in difesa di non si sa bene quale liberta' violata.

A me la questione pare tra le piu' semplici mai affrontate da mente umana: per legge, lo 0,8% dell'IRPEF deve essere versato ad una confessione religiosa (non lo trovo assurdo, essendo la scelta lasciata al singolo) oppure, per consentire a chi non aderisce a nessuna chiesa/comunita' di non doversi piegare ad alcuna fede, lo Stato. Il cittadino puo' liberamente SCEGLIERE a chi destinarlo, e scegliendo lo stato si ottiene lo stesso identico effetto di un 8xmille facoltativo.
A prescindere da questo, io ritengo giusto che il versamento di chi non si prende la briga di scegliere un destinatario venga ripartito in modo proporzionale in base alle preferenze espresse.

Fermo su questo punto (correttezza del sistema di ripartizione delle scelte inespresse), sono assolutamente favorevole ad una campagna di sensibilizzazione che informi i cittadini sul funzionamento dell'8xmille e sull'importanza si esprimere una preferenza, qualunque essa sia.






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Bardani

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Inserito il - 11/05/2009 : 16:52:50  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo Invia a Bardani un Messaggio Privato Aggiungi Bardani alla lista amici  Rispondi Quotando
La questione non é affatto semplice, a meno che non si parta dal presupposto che Stato e Chiesa sono due poteri mondani che trattano per l'esercizio di una fettina di potere, che consiste, nella fattispecie, nel dividersi una torta formata con denari sottratti dalle tasche dei cittadini: è uno scontro di potere in cui il cittadino ed il diritto non c'entrano nulla...
Essendo noi in una Repubblica democratica, ritengo che ogni scelta vada razionalmente argomentata e non apoditticamente affermata.
Quindi sgombriamo il campo da ipocrisie: é evidente, innanzitutto, salvo non voler fare accademia, che gli attori del gioco sono Stato e Vaticano, perché l'8 per mille alle altre confessioni é solo un paravento per evitare la ghigliottina costituzionale.
Come argomentare razionalmente il sistema dell'8 per mille? Non dico, per il momento, come argomentare il principio che lo Stato debba finanziare le confessioni religiose, mi limito a mettere in questione il meccanismo.
Se approfondissimo la questione vedremmo, infatti, che il sistema dell'8 per mille viola il principio di eguaglianza fra le confessioni religiose: solo quelle che hanno un'intesa possono utilizzare tale meccanismo. E sappiamo in che modo scandaloso gli ultimi tre governi (Berlusconi II e III e Prodi II) si siano condotti nei confronti delle intese religiose.
Lasciamo perdere un momento tale problema e limitiamoci, appunto, al meccanismo.
Come sostenere che é razionale un meccanismo in base al quale io governo prendo una fetta del gettito fiscale e lo distribuisco alle confessioni religiose che ho deciso io (così é, perché non esiste un diritto all'intesa religiosa) secondo la proporzione che decide una fetta dei contribuenti?
Se il principio é che ognuno possa decidere la confessione cui assegnare una quota del proprio reddito, meglio sarebbe un sistema tipo 5 per mille esteso, però, a tutte le confessioni religiose, indipendentemente dalla stipula di un'intesa.
L'8 per mille é una quota delle tasse, che sono pagate dai cittadini per ottenere servizi dallo Stato: hanno una loro "naturale" destinazione.
Pagando le tasse io cittadino dò a te Stato una fetta del mio reddito perché tu la usi nell'interesse generale: nella contribuzione c'é già una "preferenza" pro Stato.
Perché allora io cittadino sono costretto a preoccuparmi una seconda volta di come destinare le risorse?
Tu dirai: ma quella é un'imposizione fiscale coattiva in cui non c'é opzione per lo Stato.
Bene, ma allora l'8 per mille é anch'esso un'imposizione unilaterale che imprime nelle risorse relative un vincolo di destinazione indipendente dalla volontà del cittadino.
Il meccanismo cioé, rispetto al singolo, funziona come un'imposizione di vincolo alla sua quota, salvo diverso avviso manifestato.
In sostanza, l'8 per mille maschera dietro alla faccia del contributo volontario un'imposizione fiscale a favore dei soggetti che si spartiscono la torta.
Nulla di più, nulla di meno, che il meccanismo della decima, leggermente aggiornato.
Tipico di una Chiesa di Stato...
Caro Emanuele, più che altro mi pare TRISTISSIMO che una coscienza religiosa non trovi SCANDALOSO che lo Stato finanzi la Chiesa.






Modificato da - Bardani in data 11/05/2009 16:53:44

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Inserito il - 11/05/2009 : 17:21:46  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Civiltà Laica Invia a Civiltà Laica un Messaggio Privato Aggiungi Civiltà Laica alla lista amici  Rispondi Quotando
Emanuele139 ha scritto:

Abbiamo recentemente (ri)spiegato sul nostro blog quali sono i motivi per cui l'otto per mille è un meccanismo truffaldino.


Permettimi di dimostrare la mia infinita arroganza nel dirti che conosco molto bene l'argomento, per cui potrei benissimo evitare di affrontare la lettura di una prolissa e stucchevole filippica in difesa di non si sa bene quale liberta' violata.

A me la questione pare tra le piu' semplici mai affrontate da mente umana: per legge, lo 0,8% dell'IRPEF deve essere versato ad una confessione religiosa (non lo trovo assurdo, essendo la scelta lasciata al singolo) oppure, per consentire a chi non aderisce a nessuna chiesa/comunita' di non doversi piegare ad alcuna fede, lo Stato. Il cittadino puo' liberamente SCEGLIERE a chi destinarlo, e scegliendo lo stato si ottiene lo stesso identico effetto di un 8xmille facoltativo.
A prescindere da questo, io ritengo giusto che il versamento di chi non si prende la briga di scegliere un destinatario venga ripartito in modo proporzionale in base alle preferenze espresse.

Fermo su questo punto (correttezza del sistema di ripartizione delle scelte inespresse), sono assolutamente favorevole ad una campagna di sensibilizzazione che informi i cittadini sul funzionamento dell'8xmille e sull'importanza si esprimere una preferenza, qualunque essa sia.


Non ho capito se hai affrontato l'immane fatica di leggerti la paginetta di word scritta a 12 (alla faccia della filippica) che ti ho linkato. Deu possibilità:

Caso a) non l'hai fatto in quanto è una fatica superiore alle tue forze, quindi continui a ripetere la lezioncina che hai imparato a memoria pensando che sia buona per ogni occasione (e in questo caso non lo era)

Caso b) l'hai letta, non sai che rispondere quindi riproponi la lezioncina imparata a memoria sperando che nessuno si accorga delle domande che hai evitato.
Queste domande te le ripropongo (Solo due non temere)

1) per quale assurdo motivo una "tassa di solidarietà" deve essere destinata solo a confessioni religiose? che hanno fatto di male medici senza frontiere e l'unicef? per quale motivo non posso destinarlo a loro?

2) perchè soldi che sono dello stato italiano devono essere regalati a chicchessia, quando i cittadini italiani non esprimono la loro scelta? ti risulta che naviga nell'oro lo stato italiano?

Quando hai voglia di rispondere, fallo pure.






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Inserito il - 11/05/2009 : 17:26:48  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo Invia a Bardani un Messaggio Privato Aggiungi Bardani alla lista amici  Rispondi Quotando
Il punto, come ho cercato di argomentare nel messaggio precedente, é che l'8 per mille maschera un'imposizione coattiva in favore della Chiesa cattolica:
tutti coloro che non hanno deciso cosa fare dell'8 per mille, lo verseranno pro quota a vari soggetti, tra cui anche - e non SOLO come sarebbe logico - lo Stato.
Come giustificare tale prelievo coattivo a favore di soggetti privati? In base a quale argomento logico-giuridico, filosofico o pragmatico?






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Inserito il - 11/05/2009 : 17:33:30  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Civiltà Laica Invia a Civiltà Laica un Messaggio Privato Aggiungi Civiltà Laica alla lista amici  Rispondi Quotando
Bardani ha scritto:

Il punto, come ho cercato di argomentare nel messaggio precedente, é che l'8 per mille maschera un'imposizione coattiva in favore della Chiesa cattolica:
tutti coloro che non hanno deciso cosa fare dell'8 per mille, lo verseranno pro quota a vari soggetti, tra cui anche - e non SOLO come sarebbe logico - lo Stato.
Come giustificare tale prelievo coattivo a favore di soggetti privati? In base a quale argomento logico-giuridico, filosofico o pragmatico?



poi ci sarebbe anche da spiegare, perchè la seconda religione più rappresentativa d'Italia, ovvero l'Islam, non ha diritto a raggiungere l'intesa per prendere l'otto per mille...

poi ci sarebbe anche da spiegare perchè a questo punto non far partecipare l'unione degli atei a spartire l'otto per mille....

poi ci sarebbe anche da spiegare il senso dell'istituzione di un'ALTRA tassa (5x1000) quando sarebbe stato semplicissimo allargare l'8x1000 a tutti...

poi ci sarebbe anche da spiegare.... ma andiamo con ordine, magari Emanuele ci illumina sulle prime due domande che ho fatto...






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Emanuele139

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Inserito il - 11/05/2009 : 18:00:31  Link diretto a questa risposta  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Emanuele139 Invia a Emanuele139 un Messaggio Privato Aggiungi Emanuele139 alla lista amici  Rispondi Quotando
Non ho capito se hai affrontato l'immane fatica di leggerti la paginetta di word scritta a 12 (alla faccia della filippica) che ti ho linkato. Deu possibilità:

Caso a) non l'hai fatto in quanto è una fatica superiore alle tue forze, quindi continui a ripetere la lezioncina che hai imparato a memoria pensando che sia buona per ogni occasione (e in questo caso non lo era)

Caso b) l'hai letta, non sai che rispondere quindi riproponi la lezioncina imparata a memoria sperando che nessuno si accorga delle domande che hai evitato.
Queste domande te le ripropongo (Solo due non temere)


Io opterei per il caso C) L'ho letta, e non vi ho trovato nulla di nuovo ne', tanto meno, di interessante.

1) per quale assurdo motivo una "tassa di solidarietà" deve essere destinata solo a confessioni religiose? che hanno fatto di male medici senza frontiere e l'unicef? per quale motivo non posso destinarlo a loro?


L'8‰ va a sostenere dichiaratamente scopi religiosi e caritativi. Il punto non e' tanto "per quale motivo non puo' essere destinato ad altri", ma quale assurdo beneficio se ne ricaverebbe. L'8‰ ha scopo di sostenere le Confessioni a scopo religioso o caritativo (a costo di suonare ripetitivo). Questo e' il punto, ed io lo ritengo validissimo. Le religioni di questo Paese - e non parlo solo di quella Cattolica - svolgono un ruolo fondamentale nel tessuto italiano, fungono da vero ammortizzatore sociale. Io ritengo, a prescindere dalla propria fede, che senza il supporto alla popolazione dato dalle varie confessioni l'Italia sarebbe un paese assai peggiore.

Per tutto il resto esiste il 5‰ (che, se vogliamo, potrebbe benissimo essere portato anch'esso ad un 8‰) che, contrariamente da quanto precedentemente sostenuto, non e' a appannaggio esclusivo degli istituti di ricerca (credo si sia trattato di un semplice errore).

Definire sia l8‰ che il 5‰ "tasse di solidarieta'" e', credo, fuorviante, in quanto sappiamo benissimo trattarsi di vincoli all'IRPEF, non gravanti quindi sul cittadino.

2) perchè soldi che sono dello stato italiano devono essere regalati a chicchessia, quando i cittadini italiani non esprimono la loro scelta? ti risulta che naviga nell'oro lo stato italiano?



Perche' la non scelta E' una scelta. I possibili destinatari sono sette (Stato, Chiesa Cattolica, Unione delle Comunita' Ebraiche Italiane, Chiesa Cristiana avventista del settimo giorno, Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, Chiesa Evangelica Luterana in Italia e Assemblee di Dio in Italia), tutti con eguali dignita'. Il che impedisce che lo Stato si appropri delle scelte inespresse. Il cittadino ha il diritto di scegliere a chi destinare queste risorse. Se non lo fa, e' ovvio che andranno ripartite secondo un principio proporzionale.

Se il destinatario delle scelte inespresse
fosse SOLO come sarebbe logico lo Stato
, i sette enti destinatari non avrebbero piu' pari dignita' e diritto.






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Emanuele139 ha scritto:

Non ho capito se hai affrontato l'immane fatica di leggerti la paginetta di word scritta a 12 (alla faccia della filippica) che ti ho linkato. Deu possibilità:

Caso a) non l'hai fatto in quanto è una fatica superiore alle tue forze, quindi continui a ripetere la lezioncina che hai imparato a memoria pensando che sia buona per ogni occasione (e in questo caso non lo era)

Caso b) l'hai letta, non sai che rispondere quindi riproponi la lezioncina imparata a memoria sperando che nessuno si accorga delle domande che hai evitato.
Queste domande te le ripropongo (Solo due non temere)


Io opterei per il caso C) L'ho letta, e non vi ho trovato nulla di nuovo ne', tanto meno, di interessante.


bene visto che sai già tutto confido che risponderai correttamente alle domande poste...

Emanuele139 ha scritto:
1) per quale assurdo motivo una "tassa di solidarietà" deve essere destinata solo a confessioni religiose? che hanno fatto di male medici senza frontiere e l'unicef? per quale motivo non posso destinarlo a loro?


L'8‰ va a sostenere dichiaratamente scopi religiosi e caritativi. Il punto non e' tanto "per quale motivo non puo' essere destinato ad altri", ma quale assurdo beneficio se ne ricaverebbe. L'8‰ ha scopo di sostenere le Confessioni a scopo religioso o caritativo (a costo di suonare ripetitivo). Questo e' il punto, ed io lo ritengo validissimo. Le religioni di questo Paese - e non parlo solo di quella Cattolica - svolgono un ruolo fondamentale nel tessuto italiano, fungono da vero ammortizzatore sociale. Io ritengo, a prescindere dalla propria fede, che senza il supporto alla popolazione dato dalle varie confessioni l'Italia sarebbe un paese assai peggiore.

Per tutto il resto esiste il 5‰ (che, se vogliamo, potrebbe benissimo essere portato anch'esso ad un 8‰) che, contrariamente da quanto precedentemente sostenuto, non e' a appannaggio esclusivo degli istituti di ricerca (credo si sia trattato di un semplice errore).

Definire sia l8‰ che il 5‰ "tasse di solidarieta'" e', credo, fuorviante, in quanto sappiamo benissimo trattarsi di vincoli all'IRPEF, non gravanti quindi sul cittadino.


OPS, eppure non rispondi in modo convincente alla domanda, strano visto che sapevi già tutto.

Di fuorviante, volutamente fuorviante, c'è solo il tuo voler continuare a tutti i costi a confondere il 5x1000 e l'8x1000. Nella pagina linkata ( quella in cui per te non c'è niente di nuovo, ci sono tutti i motivi per cui è scorretto continuare a paragonarli)
Niente di nuovo, molti politici di professione lo fanno, tu evidentemente li vuoi emulare.
La domanda è: PERCHE' SOLO ALLE RELIGIONI? e tu non rispondi. Cincischi, tergiversi, ci giri attorno ma ti guardi bene dall'affrontare il problema. Forse non conosci la costituzione dello stato in cui vivi, ma dovresti sapere che lo stato è laico, quindi non dovrebbe far discriminazioni fra ciò che è religioso e ciò che non lo è. Quindi ti ripeto la domanda, è una TASSA a scopo caritativo. PERCHE' SOLO ALLE RELIGIONI (per di più solo quelle che firmano un intesa) E NON A CHIUNQUE IO RITENGA MERITEVOLE?.

Emanuele139 ha scritto:
2) perchè soldi che sono dello stato italiano devono essere regalati a chicchessia, quando i cittadini italiani non esprimono la loro scelta? ti risulta che naviga nell'oro lo stato italiano?



Perche' la non scelta E' una scelta. I possibili destinatari sono sette (Stato, Chiesa Cattolica, Unione delle Comunita' Ebraiche Italiane, Chiesa Cristiana avventista del settimo giorno, Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, Chiesa Evangelica Luterana in Italia e Assemblee di Dio in Italia), tutti con eguali dignita'. Il che impedisce che lo Stato si appropri delle scelte inespresse. Il cittadino ha il diritto di scegliere a chi destinare queste risorse. Se non lo fa, e' ovvio che andranno ripartite secondo un principio proporzionale.

Se il destinatario delle scelte inespresse
fosse SOLO come sarebbe logico lo Stato
, i sette enti destinatari non avrebbero piu' pari dignita' e diritto.


1) Dimentichi, volutamente e dolosamente, che i soldi SONO DELLO STATO ITALIANO, non di altri.
2) DImentichi, volutamente e dolosamente, che il fatto che la "non scelta è una scelta" lo dici tu, copiando Buttiglione e Ruini, ma questo non sta scritto in nessun testo giuridico, economico ne filosofico.
Chi non sceglie non sceglie. Estrapolare decisioni da questa sua non scelta è una violenza verbale che non trova nessuna giustificazione.
3) Dimetichi, volutamente e dolosamente, che in questo caso non stiamo parlando di seggi al parlamento. MA DI SOLDI ALTRUI. LA tua scelta determina come andranno usati soldi altrui. E questo è un principio sbagliatissimo sotto ogni punto di vista.

In conclusione, niente male per uno che sapeva già tutto.
Provaci ancora Em.






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